Corea del Nord, esercito in allerta torna a salire la tensione con Seul

Il regime comunista di Pyongyang ha interrotto le comunicazioni con la Corea del Sud in risposta alle manovre militari congiunte di Seul e Usa. Il "caro leader" Kim Jong rieletto parlamentare col 100% dei voti

Seul - Sale la tensione fra lw due Coree e Pyongyang ha interrotto le comunicazioni con il Sud. Lo ha detto un portavoce del ministero delle Difesa di Seul, spiegando che le autorità militari della Corea del Nord, facendo seguito a un precedente preavviso, non hanno risposto ad alcuna comunicazione da questa mattina. L'interruzione dei rapporti tra le due Coree ha impedito che i lavoratori del Sud potessero raggiungere la zona demilitarizzata e raggiungere il Nord. Secondo l'agenzia Yonhap, circa 700 sudcoreani non sono stati in grado di attraversare la frontiera e raggiungere la zona industriale di Kaesong in Corea del Nord. La mossa di Pyongyang coincide con l'avvio dell'esercitazione militare congiunta Usa-Corea del Sud, fortemente criticata dal regime comunista, che coinvolge 26.000 truppe americane di terra e forze aeree e navali.

La Corea del Nord anticipa possibili ritorsioni in caso di abbattimento del satellite che intende lanciare perché interferire con le pacifiche attività spaziali del Paese significherebbe come "una dichiarazione di guerra". In una dichiarazione, tradotta anche in inglese, affidata alla Kcna, l'agenzia del regime comunista, si citano Corea del Sud, Usa e Giappone come possibili Paesi che potrebbero ostacolare le iniziative di Pyongyang. I servizi di intelligence di Stati Uniti e della Corea del Sud, in particolare, ritengono che il lancio possa essere una copertura per testare un missile a lungo raggio teoricamente in grado di colpire l'Alaska e le Hawaii.

Stato di allerta La Corea del Nord ha ordinato lo stato di "allerta totale" al suo esercito. L'annuncio è stato fatto dall'agenzia nordcoreana e organo di regime Kcna, che ha riferito quanto dichiarato in un raro comunicato dal Comando Supremo dell'Armata del Popolo. "Tutti i nostri soldati sono in stato di allerta totale", riporta l'agenzia di Pyongyang, aggiungendo che il personale militare ha ricevuto ordine di essere "pronto al combattimento" in qualsiasi momento durante le esercitazioni congiunte di Washington e Seul. Il regime stalinista, inoltre, ha minacciato una risposta armata "senza pietà", in caso che si verifichi qualsiasi tipo di "invasione nel territorio o nei cieli della Repubblica Democratica Popolare di Corea, anche di un centimetro".

Kim Jong eletto parlamentare con 100% dei voti Il "caro leader" nordcoreano, Kim Jong, candidato unico per il seggio parlamentare del distretto numero 333, è stato rieletto con un plebiscito "popolare" e "assoluto", pari al 100% dei suffragi. Il dittatore comunista, in base al resoconto dei media ufficiali, si è recato al seggio e dalle foto che lo ritraggono appare dimagrito. Le elezioni di domenica, il cui esito finale non è ancora stato comunicato, rinnovano la Suprema Assemblea Popolare (il Parlamento nordcoreano). Sebbene l'appuntamento elettorale di per sé non rappresenti in alcun modo una competizione politica democratica, essendo i candidati nominati direttamente dai maggiorenti del partito unico, la nuova legislatura potrebbe portare all'importante e atteso ricambio generazionale nel gruppo alla guida del regime di Pyongyang. Secondo gli analisti sudcoreani, infatti, le elezioni dovrebbero far approdare in Parlamento una nuova classe dirigente di rottura con il passato, formata prevalentemente da ingegneri ed economisti, ai quali sarebbe affidato il compito di rimettere in sesto il Paese dopo decenni della fallimentare politica 'Songun' ("priorità all'esercito").