La Corea del Nord inizia a smantellare il nucleare

La Corea del Nord ha
abbattuto la torre di raffreddamento della centrale
nucleare di Yongbyon. In cambio il governo di Pyongyang si aspetta un ammorbidimento
dall'isolamento internazionale

Pyongyang - La Corea del nord ha abbattuto oggi la torre di raffreddamento della sua centrale nucleare di Yongbyon. Lo ha riferito oggi la rete televisiva sudcoreana Mbc che ha una troupe sul posto. La distruzione della torre è parte del processo di smantellamento del programma nucleare di Pyongyang in cambio di un ammorbidimento del suo isolamento internazionale.

Pyongyang verso il disarmo In un insolito gesto di apertura, il governo di Pyongyang ha invitato reti televisive dei cinque paesi che hanno firmato l'accordo sul disarmo - Cina, Usa, Corea del Sud, Russia e Giappone - a riprendere l’avvenimento. Dopo che ieri la Corea del Nord ha presentato un documento di 60 pagine nel quale illustra in dettaglia il proprio programma atomico, gli esperti affermano che la distruzione della torre ha un "alto valore simbolico". In risposta alla diffusione del documento e alla distruzione della torre, gli Usa hanno annunciato che dopo una verifica cancelleranno la Corea del Nord dalla lista dei paesi che appoggiano il terrorismo.

L'appello del G8 I ministri degli Esteri del G8, riuniti a Kyoto, in vista del vertice di Hokkaido del 7-9 luglio si sono appellati alla Corea del Nord affinché abbandoni il programma nucleare e risolva il contenzioso con Tokyo sugli ostaggi giapponesi rapiti durante gli anni della Guerra fredda. "E' importante verificare appieno" la dichiarazione sulle attività nucleari presentata ieri da Pyongyang, ha sostenuto il capo della diplomazia giapponese, Masahiko Komura, presidente di turno del G8. In un comunicato congiunto gli Otto "sollecitano con forza" il regime di Pyongyang a contribuire a maggiori progressi nei colloqui a sei sui suoi piani nucleari, cui partecipano anche i delegati di due Stati membri del G8 stesso, vale a dire Giappone e Russia, oltre a quelli di Usa, Cina e Corea del Sud. Le autorità nord-coreane sono inoltre esosrtate a "intraprendere immediate iniziative per risolvere le altre questioni concernenti la sicurezza e placare le preoccupazioni a carattere umano e umanitario", con specifico riguardo appunto al problema dei sequestri di cittadini nipponici.