«Con la Corea del Nord meglio la diplomazia»

Budapest. Gli Usa intendono affidarsi alla diplomazia per impedire il lancio di prova del missile balistico nordcoreano Taepodong 2. «Noi pensiamo che la diplomazia sia la risposta giusta, ed è la risposta che cerchiamo», ha detto ieri il consigliere americano per la sicurezza nazionale, Stephen Hadley, a Budapest con il presidente George W. Bush. Hadley rispondeva ai giornalisti sull’ipotesi di un attacco preventivo caldeggiata ieri sul Washington Post da William Perry, l'ex ministro della Difesa dell’Amministrazione Clinton. Hadley ha aggiunto che gli Stati Uniti dispongono di un sistema di difesa antimissile, ma ha spiegato che tale sistema «ha delle capacità operative limitate» e serve a difendere il territorio americano. «La nostra posizione è che la Corea del Nord non deve procedere a questo test, che deve rispettare la moratoria, questo è il nostro messaggio, è il messaggo che i cinesi, i giapponesi, i sud-coreani, tutti, hanno inviato alla Corea del Nord», ha proseguito Hadley, sottolineando che un tale test avrebbe conseguenze sui negoziati a sei per il programma nucleare nordcoreano. Il Taepong 2 ha una portata di 6.700 chilometri e non può raggiungere il territorio degli Stati Uniti.