La Corea del Nord sì al disarmo

Pyongyang. La Corea del Nord osserverà le intese sul disarmo. Lo ha annunciato ieri il ministero degli Esteri nord-coreano, riferendosi agli accordi firmati a febbraio nell’ambito dei negoziati a Sei - Usa, Russia, Cina, Giappone, Corea del Sud e Corea del Nord - con cui Pyongyang si impegna a chiudere il reattore di Yongbyon in cambio di concessioni politiche ed economiche. La notizia giunge poco dopo che Pyongyang ha confermato il trasferimento in Corea del Nord dei 25 milioni di dollari nord-coreani congelati dagli Stati Uniti a Macao, perché ritenuti di provenienza illecita. L’operazione è avvenuta con la mediazione della banca russa Dalcombank. Sempre ieri, sono arrivati a Pyongyang gli ispettori dell’Aiea, l’Agenzia internazionale dell’Energia Atomica. Prudenza da parte della Casa Bianca: «Sono primi passi positivi», ha dichiarato il portavoce Tony Fratto, ma la visita degli ispettori è vista da Washington come un segno incoraggiante della Corea del Nord per il disarmo nucleare.