Corleone si ribella al padrino

da Palermo

Corleone «ripudia» Giuseppe Salvatore Riina, e con lui la mafia che ha fatto della città la capitale di Cosa nostra. Nei giorni dei festeggiamenti per il patrono, San Leoluca, il consiglio comunale ha varato, all’unanimità, un ordine del giorno che accende i riflettori sullo stato di disagio che vive la cittadina per il rientro del terzogenito del superboss. Un ordine del giorno che, fuor di politichese, chiede che Salvuccio sia mandato via dal paese in cui si radica la potenza mafiosa del padre.
Un atto coraggioso, indubbiamente, impensabile sino a qualche anno fa. Sinora solo il sindaco di centrodestra Antonino Iannazzo aveva dato voce al disagio dei suoi concittadini per il rientro in paese del rampollo della più importante famiglia di mafia locale. Adesso è l’intero Consiglio comunale a prendere posizione con un atto di indirizzo che dal punto di vista amministrativo vale poco ma che sicuramente, dal punto di vista simbolico, è una «bomba», visto che bolla come indesiderato il figlio del superboss.
«Considerato - recita l’odg - che in questi anni la città di Corleone ha intrapreso un percorso per coniugare legalità e sviluppo; dato atto che da anni le istituzioni e la società civile hanno intrapreso un percorso di legalità trasmettendo ai giovani l’idea che il fenomeno mafioso ha portato povertà alla Sicilia e pertanto va combattuto con ogni mezzo lecito; dato atto che la scarcerazione, per decorrenza dei termini di custodia cautelare, di Giuseppe Salvatore Riina, avvenuta lo scorso 28 febbraio, con l’obbligo di soggiorno a Corleone, in questa terra dove i segni e i simboli hanno importanza, ha turbato l’opinione pubblica ingenerando uno stato di preoccupazione di cui l’amministrazione e il consiglio comunale vogliono farsi interpreti, il Consiglio comunale di Corleone e l’amministrazione comunale, nel confermare la fiducia alle Istituzioni democratiche dello Stato, rappresentano lo Stato di disagio della città e invitano gli organi preposti a valutare ogni utile iniziativa per garantire serenità e sicurezza ai cittadini di Corleone».