Cornetto Festival, il protagonista è Sting

da Milano

Di sicuro saranno eventi: grandi artisti sul palco, platee sterminate, ingresso libero. Anche l’universo della musica live si sta spaccando in due. Da una parte i concerti spesso a costi difficili da sopportare soprattutto per i teen ager (lo confermano a malincuore gli stessi organizzatori). Dall’altra i concerti gratuiti come il Cornetto Free Music Festival, che quest’anno gira l’Italia partendo da Milano per arrivare a Napoli e Roma sotto la guida di Ambra, neomamma di Leonardo, e del veejay Alvin.
In piazza del Duomo il 23 giugno l’attrazione principale sarà Sting, che dopo due anni di assenza dall’Italia questa volta ha garantito al Cornetto la sua partecipazione esclusiva. E lo farà in una versione totalmente rinnovata rispetto al tour che gli servì a presentare l’ultimo cd Sacred love. Sul palco salirà con un trio con il quale debutterà a Malta all’inizio di giugno: Lyle Workman e Dominic Miller alle chitarre e Abe Laboriel alla batteria. Sarà uno Sting più essenziale, magari più libero di improvvisare, sicuramente più a suo agio con il repertorio degli ultimi album. A 55 anni, lui è uno degli ultimi fari del pop internazionale di grande livello, sempre venato dal jazz e dalla ricerca etno.
Prima dell’ex Police, toccherà ai Negramaro, che sono la vera rivelazione dell’ultima stagione grazie ad alcuni singoli e alla presenza sul palco di Giuliano Sangiorgi, che è probabilmente il cantante italiano che in questo momento riesce ad accostare meglio la tradizione cantautoriale con gli slanci alternativi del rock. Prima ancora dei Negramaro, quando piazza del Duomo inizierà a riempirsi, toccherà ai Monopolio di Stato, che l’altra sera all’Alcatraz di Milano hanno messo in mostra il loro bel suono gonfio di fiati, di soul e di rhythm’n’blues.
Due giorni dopo, il 25, Sting sarà di nuovo l’headliner del Cornetto Free Music Festival in piazza del Plebiscito a Napoli. Prima di lui, due donne: Carmen Consoli, che ha da appena pubblicato il cd Eva contro Eva, e l’esordiente Roberta Giallo.
Invece a Roma, nella consueta piazza San Giovanni che è ormai uno dei catini rock più conosciuti del mondo, saranno i Subsonica a chiudere lo show dopo i Black Eyed Peas e l’esordiente Kimel, ossia Elena Eleonora Monguzzi, cantautrice di Cremona che se riuscirà a calibrare la sua voce diventerà una delle prossime sorprese del rock italiano.