A Cornigliano la nuova identità di Genova

Un infopoint per confrontarsi con la cittadinanza sul destino di Cornigliano, uno spazio laboratorio di idee, primo in Italia, sul modello di capitali europee come Londra e Berlino: è il dopo-acciaierie, la città che, sulla deindustrializzazione del ponente genovese, costruisce la sua nuova identità, a forte vocazione scientifica. Ieri all’inaugurazione dell’infopoint, oltre al presidente della Regione Claudio Burlando, al sindaco Giuseppe Pericu, presidente della Società per Cornigliano, c’era anche l’industriale Emilio Riva. «Era per mantenere il lavoro» ha ripetuto l’imprenditore ricordando le fasi non facili della trattativa con gli amministratori e confermando gli investimenti sull’impianto a freddo con il riassorbimento degli operai ora in cassa integrazione entro il 2008. Per il futuro di Cornigliano, dopo la bonifica che durerà un anno, l’architetto Marco Casamonti pensa a infrastrutture nel sottosuolo e una superficie verde, libera dal traffico, che potrebbe ospitare strutture di respiro internazionale sul modello del Porto Antico, con laboratori e centri di ricerca, studios cinematografici e televisivi e sedi di eventi come il Festival della Scienza.