«Cornuto» avverte la «cornuta»: multato

Quel paio di corna disegnate in formato maxi davanti alla finestra della vicina potevano avere tante spiegazioni. Potevano essere un semplice suggerimento alla signora di tenere un po’ più d’occhio il marito. Oppure potevano essere un amaro promemoria per lo stesso disegnatore. Soprattutto potevano anche essere opera di una terza persona rimasta ignota. Nessuna di queste opzioni è stata però presa in considerazione dal giudice Massimiliano Ranieri che ha condannato un cinquantenne di Sanremo a pagare una multa di 500 euro perché responsabile delle offese grafiche alla vicina.
L’uomo, secondo l’accusa, sarebbe il responsabile del disegno infamante. Il fatto è che durante il processo, è emerso che in effetti il marito della signora, vessata dagli inequivocabili disegni, aveva una relazione extraconiugale proprio con la moglie dell’imputato. Insomma, le corna non erano solo disegnate.
La sentenza è stata emessa dopo l’audizione di cinque testimoni: quattro vicini e lo psicologo al quale si era rivolta la donna per il disagio provocato dalle continue vessazioni. «Attendo di conoscere le motivazioni e proporrò appello - ha affermato il legale dell’imputato, l’avvocato Stefania Lombardi -. È una questione di principio e di giustizia. Ci sono dei testimoni che hanno detto di non sapere nulla e una decisione che non si fonda su alcuna prova concreta, ma sulla semplice presunzione di colpevolezza del giudice. In Italia, però, non funziona così e per condannare le persone ci vogliono le prove». Come dire che esistono solo alcune certezze sulle corna: sono state fatte, ma si conoscono gli autori solo di quelle reali, non di quelle disegnate.