Un coro di 125 studenti tutti con l’X Factor «Ecco come si vince un concorso musicale»

Hanno cominciato a cantare quasi per gioco, ispirandosi ai talenti della televisione, da X-Factor ad Amici. Sono i membri del coro della scuola media Buzzati di via Maniago che con infinito stupore hanno vinto l’undicesima edizione del Concorso musicale per alunni di scuola media nella sezione «Gruppi corali» che si è svolto a Cene (Bergamo). Il concorso si è tenuto il 12, 13 e 14 maggio scorsi e ha visto la partecipazione di 58 scuole provenienti da tutta Italia e oltre 1200 partecipanti che hanno suonato e cantato nelle diverse categorie: musica d’insieme, solisti, gruppi e cori. Solo otto minuti per dimostrare il proprio talento.
Il coro della scuola Buzzati è composto da 125 ragazzi e ragazze, di cui la metà stranieri (filippini, cinesi, sudamericani, africani), selezionati unicamente per capacità e voglia di imparare l’arte del canto. E sembra proprio che l’obiettivo sia stato raggiunto pienamente. I ragazzi, infatti, hanno apprezzato moltissimo il progetto partecipando alle prove con assiduità e costanza. Il coro è nato tre anni fa con soli 60 elementi dalla passione delle due professoresse di educazione musicale, Ileana Di Leo e Patrizia Mammella, che lo dirigono. Non solo. Le insegnanti provvedono anche all’accompagnamento musicale che viene fatto tramite l’utilizzo di pianoforte e arpa celtica.
«Quando abbiamo deciso di fondare il coro - spiega la professoressa Ileana Di Leo - pensavamo solo all’importanza della musica per i ragazzi. In particolare il coro è un ottimo momento di aggregazione in cui ognuno deve trovare il suo spazio e capire quando è il suo momento. Di certo non ci saremmo mai aspettate, un giorno, di partecipare a un concorso, né di vincerlo».
Il coro, che prova solamente una volta la settimana, vanta un repertorio variegato e inusuale con diversi brani adattati a uno strumento così particolare come è l’arpa celtica. Da musiche popolari come Greensleves (con la quale il coro della scuola Buzzati ha vinto il concorso) a Happy Days, dai brani della Walt Disney a quelli tratti dal film Les Choristes.
«L’esperienza del coro - ha detto ancora la professoressa - permette di allacciare rapporti profondi di amicizia tramite l’interesse per l’arte e, nel nostro caso, anche un’importante opportunità di integrazione interculturale».