Il coro dei lettori: siamo infuriati

2 RIFORME VERE
Perdoni Direttore, vorrei che Lei facesse presente al Pdl (e alla Lega, che voto da un decennio) che se passa questa manovra senza aver prima drasticamente decurtato le «spettanze» dei nostri onorevoli deputati, dimezzato il parlamento, vietato le assunzioni in aziende pubbliche dei trombati ed eliminato le province... in tantissimi proveremo una delusione difficilmente sanabile. Se vogliamo rivincere le elezioni, dobbiamo fare questa riforma, non giustizia o altro. Ma poi, sarebbe quella la riforma del fisco? Se non le facciamo ora con una maggioranza «forte e coesa», quando? Magari il governo cadrebbe... ma stia pur certo che rivinceremmo le elezioni.
M.Z.

2 «FORFETTONE»
Gentile Direttore, l’articolo 27 della manovra penalizza noi liberi professionisti che usufruivano del cosiddetto «forfettone», con un’aliquota secca del 20%. Mi chiedo come sia possibile che un governo di destra anziché semplificare la vita la complica. Le chiedo una campagna per ripristinare questo regime che è ottimo. È l’ennesimo tentativo di Tremonti di portarci nel baratro.
Luigi

2 AMICI IMBUFALITI
Caro Direttore, vedo che il vostro giornale tira dritto e mantiene la posizione sull’argomento. Qui non c’entrano i vostri nemici istituzionali, qui sono i vostri amici che sono davvero imbufaliti. Ma come, ci era stato detto che ci avrebbero liberato del teatrino della politica e vediamo quel che successo. Non si è mai pensato seriamente di tagliare per esempio il costo della corruzione. O di ridurre l’evasione fiscale facendo «scaricare» le fatture di artigiani e professionisti. Io sono andato in pensione da dirigente e prendo un quarto di un assessore regionale che magari non ha mai lavorato. Ho sempre votato per Le lascio immaginare chi ma se passa questo provvedimento incomincio a pensare che altri non avrebbero toccato le pensioni.
Vito Lulanis

2 PIETRA TOMBALE
Egregio Direttore, sono un pensionato che se va in porto questa manovra, vedrà il proprio reddito assottigliato. Sono allibito: da un governo di centrodestra un taglio dal sapore veterocomunista non me lo sarei mai aspettato. Anche se da sempre il mio cuore batte verso l’area berlusconiana, alle prossime elezioni mi vedrò costretto a votare da tutt’altra parte. Sono certo che in migliaia e migliaia faranno lo stesso. Il taglio delle pensioni sarà la pietra tombale del centrodestra. Lei che è vicino al premier, cerchi fargli cambiare il provvedimento finché siamo in tempo.
Paolo Valente

2 NON LI VOTO PIÙ
Dico solo una cosa: se osano toccarmi un euro della mia pensione io non li voto più. Prodi mi ha tolto 52 euro al mese e ora, se è vero, mi bloccano la rivalutazione? Basta!
Aldo Zilli

2 QUESTIONE DI PRINCIPIO
Vorrei dire la mia sulla questione del blocco delle rivalutazione delle pensioni. Anche se si tratta di pochi euro mensili è per una questione di principio che i pensionati non tollerano che sulla politica e sulle megapensioni si faccia poco o nulla mentre sulle nostre sudate pensioni di lavoratori si interviene. Le pensioni di chi come il sottoscritto ha lavorato per oltre 40 anni non sono un regalo o un’elemosina, ma sono un sacrosanto diritto acquisito con pagamenti di cospicui contributi.
Ferruccio Magani

2 PROFEZIA MAYA
Penso che Tremonti stia lavorando per far perdere Berlusconi, come il peggior Fini e in maniera ancora più subdola. Infatti gli ultimi provvedimenti della manovra non si spiegano se non con l’intento di togliere voti e far calare ulteriormente il consenso del presidente del consiglio. Dal pubblico impiego, visto il blocco dei rinnovi contrattuali, riceverà solo sberle, dai pensionati colpiti dalla mancata o parziale rivalutazione delle pensioni avrà moltissime schede bianche e gli intestatari di depositi titoli superiori ai 50 mila euro, visto l’aumento del bollo a 380 euro annui dai precedenti 34,20 (una cosa che nemmeno Vendola poteva pensare), si ricorderanno delle promesse, mancate, di non mettere le mani nelle tasche degli italiani. E dicevano di non volere la tassa patrimoniale. E questo cos’è? L’unica spiegazione logica dello scempio che il ministro Tremonti sta facendo del ceto medio è che creda nella profezia maya sul 21 dicembre 2012 e tutto questo sia una burla.


2 TASSATI ALLA BASE
Egregio Direttore, sono un suo assiduo lettore ma come si fa a dire che questa manovra è quasi giusta o che nessuno vuole che sia toccato il suo orticello. Io sono politicamente impegnato e amico di Berlusconi ma mi chiedo quando il nostro Silvio prenderà in seria considerazione la capacità di reddito di noi impiegati, che non riusciamo più neanche a mangiare una pizza il sabato e poi dobbiamo vedere che i tagli alla politica partono dal 2015. Ma perché non si guarda al mondo impiegatizio? Tassati alla base e zero privilegi. I cittadini vogliono tranquillità, poi dei fatti personali del nostro premier non s’interessano. Ognuno ha la sua vita privata, compreso Berlusconi.
Antonio Casilli
2 PRIVILEGI SALVI
Caro Direttore, la manovra colpisce gli Italiani e risparmia i privilegiati. La benzina è alle stelle con un carico tributario enorme, come le accise nella bolletta dell’Enel. E poi ci sono gli Enti inutili che sono sempre lì, così come le pensioni ottenute dopo qualche anno in Parlamento e gli stipendi milionari che andrebbero decurtate a favore di un fondo sociale. Bisognerebbe che il nostro Silvio non si lasciasse incantare dalle sirene e adottasse le riforme che ha sempre sbandierato e poche volte adottato.
Giuseppe Stirparo

2 RISPARMIO O SPESA?
Vorrei tanto che questa email fosse letta non solo da lei ma anche da Tremonti o addirittura da Berlusconi. Ho letto le misure sul risparmio e mi sono arrabbiata e questo è un eufemismo. Dal 2006 mio figlio possiede 510 azioni della Banca popolare di Milano, che da allora valgono sempre meno: da circa 15 euro a 1,795 euro. A maggio sono arrivati i dividendi: 0,1 euro per azione, cioè 51 euro lordi, tolte le tasse e spese bancarie per deposito, netti zero. Costo comunicazioni 120 euro da adesso, bollo 150 euro dal 2013. E invece che un risparmio quelle azioni diventeranno una spesa. Conclusione: invece di aspettare che le azioni riprendono quota sarà meglio vendere per non rimetterci ancora di più. Data la mia esperienza col socialismo reale, essendo nata in Cecoslovacchia, non riesco a votare per la sinistra. Se le cose non cambieranno alle prossime elezioni né io né mio figlio non andremo a votare.
Marketa Cervenkova Forlani