Il coro dei vip della Nord: "Noi più forti di tutti"

«Sofferto» e «meritato» sono le due parole che più tornano nelle parole dei tifosi vip, mentre quelli pane e salame cantano «romanista rosicone buttate giù dar cuppolone». Nulla di nuovo, è il Dna dell’Inter. E allora anche il giorno del sedicesimo scudetto si trasforma in un elogio della pazzia da far impallidire Erasmo da Rotterdam. «Abbiamo sofferto fino alla fine - esulta dal Pirellone l’interista doc Giancarlo Abelli -. Ma questa è l’Inter». Appunto. «La vittoria dello scudetto dell’Inter afferma anche quest’anno la vocazione e la passione del grande calcio targato Milano - aggiunge il presidente della Provincia Filippo Penati -. Complimenti per questo scudetto meritato e sofferto fino all’ultima giornata». Chiaro. Diplomatico, invece, il neo premier che fa i complimenti nonostante la delusione Milan. «Come milanese e amico della famiglia Moratti - le parole di Silvio Berlusconi -, esprimo al presidente Moratti, alla società e a tutti i tifosi nerazzurri, i miei più vivi e cordiali complimenti per la meritatissima vittoria dello scudetto». Tutto molto ufficiale, se non fosse per quel «meritatissima» che aggiunge un’altra medaglia alla vittoria della truppa di Mancini. «Grande vittoria e grande Inter, al di là delle maldicenze e al di là della sfortuna», sentenzia il ministro Ignazio La Russa che ha visto la partita con la romanista Sabrina Ferrilli («mannaggia, proprio oggi dovevo venire a Milano») e il compagno Flavio Cattaneo. «Ma - assicura La Russa - c’erano due televisori. Noi avevamo l’arma segreta, avevamo l’Ibra in canna. Adesso si capisce cosa voglia dire giocare buona parte della stagione senza Ibrahimovic. La squadra è fatta di tanti ottimi giocatori, ma un campione come lui è un’altra cosa». Dall’altra sponda c’è chi alimenta ancora la sfida (sportiva). «Complimenti all’Inter - li stuzzica l’ad rossonero Adriano Galliani -, ma non scambierei due titoli vinti in Italia con una Champions League, una Supercoppa europea e, soprattutto, con il Mondiale per club. Vittorie che hanno fatto del Milan il club più titolato del mondo». Pronta la replica del presidente Massimo Moratti: «Siamo felicissimi. I ragazzi hanno stravinto un campionato difficilissimo, malgrado tutta l’Italia non interista abbia tifato contro». «Uno scudetto difficile che porta Milano ancora una volta alla vetta dello sport nazionale. E lo dice un milanista, rosica un po’ l’assessore Giovanni Terzi, mentre da Roma il sindaco Gianni Alemanno rilancia e dà appuntamento per la rivincita sabato prossimo alla finale di coppa Italia. «Siamo stati più forti di tutti e più forti di tutto!», taglia corto il presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri.