Il Coro del Monte Cauriol tra Risorgimento e Natale

Il Coro Monte Cauriol, puntuale e ininterrottamente da quasi 60 anni, ritorna nel suo ormai tradizionale concerto prenatalizio al teatro Carlo Felice. Incontrerà il suo pubblico domani sera alle 21.
Il concerto è l'ultimo atto di un anno piuttosto intenso di lavoro e di impegni, che ha visto il Coro esibirsi in occasione di alcuni prestigiosi eventi. Tra tutti, memorabili quello delle Celebrazioni Garibaldine di Genova, dove i canti risorgimentali hanno accompagnato l'oratorio dell'attrice Ivana Monti e quello tenuto a Roma nella suggestiva cornice della piazza del Campidoglio; da non trascurare l'intervento a Città di Castello, in occasione di un seminario internazionale tenuto da L. Chiozza, fondatore di una scuola di pensiero psicanalitico, già insignito dall'onorificenza «Città di Genova» nel 2001.
I canti risorgimentali hanno di fatto esteso il repertorio del Coro e sono stati raccolti nel CD «Dàghela avanti un passo» presentato al pubblico al Teatro della Corte il 24 febbraio scorso. Il cd ha riscosso apprezzamenti di importanti studiosi, istituzioni e personalità tra le quali l’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi che lo ha elogiato e definito «un contributo di freschezza musicale alle molte manifestazioni verbali di carattere celebrativo e rappresenta una forma gradevole, spontanea e di lunga durata per ricordare Giuseppe Garibaldi». Anche la comunità italiana di Buenos Aires, tramite la locale rappresentanza della Regione Liguria ha fatto pervenire al Coro il proprio apprezzamento e plauso per il lavoro compiuto.
Come ogni anno si sono poi tenute alcune esibizioni a carattere benefico a favore di vari enti: il Coro è molto soddisfatto per aver contribuito alla ristrutturazione di una scuola nel Madagascar, avvenuta proprio grazie ai fondi raccolti in un concerto tenuto all'Acquario di Genova.
Altri contributi alla diffusione del canto popolare sono poi stati dati intervenendo in alcune scuole genovesi, sempre accolti con entusiasmo dai giovani, per proporre esempi della nostra tradizione.
Il programma previsto per la serata al Carlo Felice è un interessante composizione di canti di varia origine; brani tratti dalla epopea degli Alpini si alternano con quelli celebrativi della bellezza della montagna; non mancano naturalmente alcuni canti del Risorgimento ed altri di carattere natalizio. Un’interessante novità infine è data da «Malbrough», di origine francese, con una suggestiva armonizzazione elaborata dal maestro Armando Corso, direttore del Coro fin dalle origini nel 1950 ed oggi assistito dai tre vice maestri Massimo Corso, Oreste Durand e Stefano Tortora.