Un coro: «Scelta difficile, che merita rispetto»

Augello (An): «Sarebbe un errore sottovalutare la cosa» Robilotta (Socialisti): «È stato il migliore dei governatori»

C’eravamo tanto amati. L’addio di Francesco Storace ad Alleanza nazionale non poteva certo passare inosservato nella regione della quale è stato governatore per cinque anni. E lo strappo a destra, tra inviti a ripensarci e auguri per il futuro, ha occupato l’intera giornata politica.
«Spero non sia una posizione definitiva - ha detto Gianni Alemanno, federale di Roma ed ex animatore, insieme proprio a Storace, della corrente della “Destra sociale” all’interno del partito -. D’altra parte si è dimesso da An ma non dal gruppo parlamentare del Senato». L’addio di Storace continua a suscitare polemiche all’interno di un partito sempre più spaccato. «Non vorrei che la cosa fosse sottovalutata - le parole del senatore Andrea Augello -. Se nessuno ha voluto o potuto evitare questa lacerazione è necessario che ci si attrezzi a subire la sfida di una concorrenza elettorale e politica alla nostra destra».
Ma è fuori An che l’ex governatore raccoglie i maggiori consensi. «È una scelta che merita rispetto - ha commentato il segretario regionale dell’Udc Luciano Ciocchetti -. Con questo atto dimostra di essere un uomo e un politico dotato di coraggio e coerente con le proprie idee». «È stata una scelta dura innanzitutto per lui che l’ha compiuta», ha commentato il coordinatore regionale di Forza Italia Francesco Giro. Per l’eurodeputato Alfredo Antoniozzi (Fi), consigliere regionale al tempo della giunta Storace, «è un politico di alto calibro e, al di là della sua collocazione politica, resta un patrimonio di tutto il centrodestra». Dello stesso avviso il capogruppo alla Pisana degli azzurri Alfredo Pallone: «Rimane una grande risorsa. Avendo avuto l’opportunità di lavorare con lui per cinque anni e sapendo quanto siano importanti per lui la militanza e l’impegno politico mi preme rinnovargli profondo affetto e stima in questo momento difficile della sua vita pubblica».
Apprezzamenti per i risultati ottenuti alla guida della Regione Lazio arrivano trasversalmente anche da chi ha condiviso con lui cinque anni di governo. «La scelta di Francesco Storace - le parole del presidente del gruppo Misto alla Pisana ed ex assessore alle Attività produttive Francesco Saponaro - rappresenta quello che lui effettivamente è, così come ho imparato ad apprezzarlo fin dal luglio 2000». Rivolge un in bocca al lupo a Storace anche il capogruppo regionale dei Socialisti riformisti Donato Robilotta (assessore agli Affari istituzionali con il centrodestra e nella maggioranza di Marrazzo ora). «È un politico di razza, il migliore dei presidenti della Regione e sono sicuro riuscirà bene nel suo nuovo progetto politico».