Corona: ecco il mio partito. E poi non si presenta

da Milano

A un certo punto si avvicina una macchina, al volante la silhouette di una bella ragazza dai capelli lunghi. «È Nina Moric, ora arriverà anche lui» dice un collega. Ma è un falso allarme. Nessuna maglietta nera Corona’s all’orizzonte. Davanti al ristorante Dal Bolognese di piazza della Repubblica c’è una piccola folla di cronisti in attesa della Bentley cabriolet con dentro Fabrizio Corona. La conferenza stampa dove l’ex agente dei paparazzi presenterà il suo programma politico al fianco di Giuseppe Graziani, segretario di Rifondazione socialista - minuscolo partito fondato nel 2005 da Giuseppe Graziani (ex segretario napoletano del Nuovo Psi) - è fissata per le 11 di mattina. Ma a quell’ora c’è solo un cameriere che prepara i tavolini sotto il pergolato. Poi compare il proprietario del locale: «La conferenza è stata annullata». E Corona? «Forse è dentro a mangiare». Forse? Cos’è, un bluff? Uno scherzo? Un partito fantasma? Solo più tardi si scoprirà che Corona non si è potuto presentare ieri mattina per impegni improrogabili, legati - dicono - all’inchiesta di Potenza.
Ma la smentita del suo ufficio stampa è passata inosservata, mentre a nessuno era sfuggito il comunicato che annunciava la discesa in campo del palestrato protagonista di Vallettopoli, anticipando alcuni dei punti condivisi con il Prs di Graziani: ridurre i privilegi del ceto politico, i costi della burocrazia, meno fisco, garanzie per i conviventi. E meno poteri ai magistrati, anche se il segretario del Prs su questo consiglia molta prudenza al suo nuovo uomo immagine che invece ha il dente avvelenato con i pm che cercano la ribalta: «Noi socialisti siamo sicuramente sensibili al tema della riforma della giustizia - dice Graziani -, ma ho detto a Fabrizio “le battaglie si fanno solo dopo aver schierato i soldati”». Che fuor di metafora vuol dire conquistarsi uno spazio nella complicata galassia dei neosocialisti, sfruttando la popolarità di Corona. «L’ho voluto incontrare e gli ho chiesto di mettere a frutto la sua fama su questioni che tutto il Paese condivide. E su questo abbiamo cominciato un rapporto di comunicazione».
A questo punto la conferenza verrà fissata per settimana prossima, sempre a Milano ma in una sede diversa. «Corona mi ha detto di riconoscersi nel socialismo, e se saranno garofani fioriranno», dice Graziani il quale tiene però a precisare che non ci sarà nessun «partito di Corona», ma solo l’adesione dell’ex agente ad un partito che già esiste. In un’intervista al canale satellitare E!Entertainment Corona però continua a giocare con l’equivoco: «Confermo, ho intenzione di formare un mio partito per dare voce soprattutto ai giovani. Sarà un partito di centro e comunque neutrale». In realtà Rifondazione socialista, nata dalla spaccatura congressuale dei socialisti alla fine del 2005, non si colloca proprio al centro, perchè come spiega il suo segretario Graziani «la rifondazione dei valori del socialismo non può essere fatta certo a braccetto dei comunisti». Nessuna contatto tuttavia neppure con la Cdl. L’incontro di Corona con Berlusconi? «Non c’è mai stato alcun incontro - conferma Graziani -, alcuni giornali (la Repubblica, ndr) si divertono a scrivere quello che gli pare».