Corona, mandato d'arresto anche dalla procura di Torino

Il fotografo raggiunto dalla quarta ordinanza di custodia cautelare: nel capoluogo piemontese si indaga sull'estorsione a Trezeguet. Intanto l'avvocato di Corona annuncia ricorso in Cassazione contro la sentenza del Riesame

Torino - E’ arrivata la quarta ordinanza di custodia cautelare in carcere per Fabrizio Corona. E’ stata notificata stamattina dalla procura di Torino, che si occupa della presunta estorsione ai danni del calciatore David Trezeguet. Il calciatore avrebbe versato del denaro per non vedersi pubblicare delle fotografie che lo ritraevano in compagnia di una giovane donna. Il pericolo che Corona commetta reati della stessa specie è, secondo quanto si apprende, uno dei fattori che hanno convinto il gip torinese Roberta Pastore a emettere il provvedimento di custodia chiesto dal procuratore Marcello Maddalena e dal sostituto Vincenzo Pacileo.

Ricorso in cassazione L’avvocato di Fabrizio Corona, Francesco Strano Tagliareni, ricorrerà alla corte di Cassazione contro la decisione del tribunale del Riesame di Potenza che ha stabilito che il fotografo dei vip rimanga ancora detenuto nel carcere del capoluogo lucano, nel quale è rinchiuso dal 12 marzo scorso. Dopo un lungo interrogatorio davanti al pm di Roma Vincenzo Barba sulla presunta estorsione ai danni di Francesco Totti, ieri sera il tribunale del Riesame ha respinto in parte il ricorso di Corona, stabilendo che la procura di Potenza potrà continuare ad indagare sull'ipotesi di reato di associazione per delinquere finalizzata all'estorsione, mentre ha trasferito alle procure di Roma, Milano e Torino singoli episodi di ricatto ai vip. "Aspettiamo di conoscere le motivazioni del riesame - ha precisato il legale - poi sicuramente presenteremo ricorso".