Corona sapeva tutto: "Stanno per arrestarmi, ti intesto la società"

Potenza - Per il pm, il gruppo Corona si attiva con talpe istituzionali per influenzare e depistare le indagini. Lo fa dopo aver saputo dal calciatore Gilardino, interrogato, degli sviluppi delle indagini. Ottenuta conferma «da infedeli appartenenti alle forze di polizia», procede a «condizionare i testimoni» convocati in procura (come Francesca Lodo, Angelica Russo, Laura Ribas), a distruggere le prove, a cercare microspie, a organizzare campagne stampa «pilotate» per scongiurare arresti. Lele Mora confessa a Corona d'aver chiesto notizie e informazioni pure «a un amico nei Servizi».

Telefonata tra Fabrizio Corona e una certa Sonia.
C: «Di quello che ti ho detto oggi, non devi raccontare niente a nessuno Sonia mi raccomando...».
S:«Nonti preoccupare infatti ti stavo chiamando... Come va?».
C: «Ma io son tranquillo, c'ho la coscienza pulita... non è che il problema è che, secondo me, stavolta qualcuno grosso che mi vuole fare un po’ qualche cosa (...). Se poi sentono i discorsi che faccio pensano sia la reincarnazione del Padrino (...)».

Telefonata tra Fabrizio Corona (C) e un amico (A).
C: «Ho un problema gravissimo».
A: «Cosa è successo?».
C:«Ho il telefono sotto controllo, sicuro (...). La questura a Roma e lui (Gilardino, ndr) pensava per una roba di calcio e invece gli hanno fatto una serie di domande su di me, che rapporti aveva con me, delle foto che avevamo ritirato (...). Cioè Lino sai qua già se qualcuno in polizia lo conosce per capire no io cioè (incomprensibile)».
A: «Ale ale ale ale».
C: «Chi è Ale».
A: «Ale ale non fare il cognome (...)»

Altra telefonata tra Fabrizio Corona (C) e un amico (A)
C: «Questa sera vado a cena con Nina e l'avvocato. Giovedì ti lascio la società tutta. Te la intesto».
A: «Come mai?»
C: «L'unica cosa che posso fare. Mi vengono a prendere. Tempo dieci giorni».
A: «Sicuro. Come fai a sapere certe cose?».
C: «Ho parlato con tutto tutto tutti... i capi di RT (...). Ti devo spiegare tutto. Anche perchè sono fuori di un enorme... non pagherà nessuno. Ci sono i soldi. Ci sarà il pericolo di Nina... che poi verranno fuori delle robe allucinanti. Una tragedia».

Interrogatorio di Ana Laura Ribas. Pm: «Chi ha detto che c'era una inchiesta su Corona?».
ALR: «Va be'... essendo della stessa agenzia tutti quanti non... non credo che ci sia qualcuno che non la sappia questa cosa (...) Sarà stato quindici giorni fa».
Pm: «E chi glielo ha detto? Non sono passati tanti giorni».
ALR: «No, lo so, ha ragione, però siccome è una cosa che se n'è parlato in tanti, quindi non... la prima persona esatta che me l'aveva detto (...). Ne ho parlato con Federica Ridolfi che è mia amica nell'agenzia».

Telefonata tra Fabrizio Corona (C) e Salvatore Toscano (ST)
C: «La situazione è grave, molto grave, nel senso che oggi è venuto uno tosto, che lavora lì dentro è arrivato a Milano il Pm Woodcock.... con coso ... con Amato (...)».
ST: «Deve essere un avvocato di Roma, mi ha parlato molto bene della moglie di Liguori che tu dovresti conoscere ».
C:«Mmh(...). Queste cose qua le dobbiamo decidere dopo, per adesso abbiamo urgenze di un certo tipo, il 16 dicembre vagliano la legge penale sulle intercettazioni... lo sai o no? ... allora se passa questa legge... non mi possono fare un cazzo... se non passa... praticamente sono sfottuto (...)».
ST: «Perché è interesse di tutti i parlamentari... ».
C: «Però loro... sono arrivate voci che a me venerdì... mi vengono a prendere... ok?... allora adesso il problema è uno... tre... anzitutto la salvaguardia di quello che ho avuto fino ad adesso... perché quello è il problema principale... io non è che mi sono fatto sei anni... allora mi posso fare anche 3-4 mesi di galera...».
ST: «Sì...».
C: «Oggi quello li mi ha detto che rischio... dai due ai sei anni...».
ST: «Allora il capo di imputazione... se sono estorsioni».
C: «Sono tre...». ST: «Dai tre ai cinque anni...».
C: «Sono mille... ridendo e scherzando rischio di fare due anni di galera ».