Corona trasforma il divorzio in candid camera

Il programma "Lucignolo", su Italia Uno, ha trasmesso in esclusiva il
video registrato di nascosto dal fotografo durante l’udienza di
separazione. L’ultima impresa del paparazzo di Vallettopoli: una microtelecamera nascosta per riprendere le reazioni della moglie

Milano - A chi può interessare il filmato di Fabrizio Corona che - all’insaputa (all’insaputa?) della moglie - si autoriprende con una telecamera nascosta mentre la coppia sta sbrigando le pratiche per la separazione coniugale? A quelli di Lucignolo interessa, eccome. Lucignolo è un programma di «Italia Uno» che opera in sinergia con Studio Aperto, il telegiornale della stessa rete che ieri ha riproposto l’«esclusiva» nel corso delle sue principali edizioni: si tratta dello stesso «scoop» mandato in onda alle 23.15 nell’ultima puntata di Lucignolo.

La candid camera prodotta artigianalmente da Corona trasmette un senso di tristezza infinita: si vede lui che, in un corridoio del Tribunale di Milano, incontra la moglie Nina Moric e gioca a fare ancora l’innamorato. Le immagini sono mosse e sfuocate in stile video-Youtube, con tanto di didascalie che riproducono «clamorosi» virgolettati. La scena parte con Corona che si felicita con se stesso: «Ho fatto un video della separazione con la microtelecamera. Strepitoso! Qua ci sono ventimila fotografi...».

Seguono dialoghi scottanti del tipo: «Ciao Fabrizio... Ciao Nina... Come va? Meno male che ti hanno ritoccata su Chi... Non mi lasciare, ti prego... Nina, abbracciamoci per l’ultima volta...». Non manca una toccante intervista all’avvocato di lei: «Scusi avvocato, cosa ne pensa di questa separazione? È un bluff...», nonché la richiesta di un parere volante a un carabiniere di servizio in tribunale che risponde saggiamente: «Se non si va d’accordo l’unica giusta è separarsi...». Insomma, una cosa seria come la fine di un matrimonio, trasformato in una pagliacciata stile reality. Nell’ultima sequenza, un frammento di verità: «Ci separiamo per risposarci e per dare una nuova esclusiva ai giornali... Guarda che questo è un documento pazzesco!». Davvero «pazzesco», non c’è che dire.

E così deve essere apparso anche agli occhi della Moric e del suo avvocato che, in una lettera inviata agli organi di stampa, precisano che «si è potuto agevolmente constatare che il signor Corona ha preordinato il suo illecito piano provocando, con domande canzonatorie e indisponenti, la moglie, i legali nonché i carabinieri presenti sul luogo, allo scopo di far apparire, alterandolo, un contesto ludico tale da poter poi sostenere pubblicamente la sua tesi di finzione e immagine di uomo al di sopra di tutto e di tutti». Di qui la decisione di intraprendere «ogni iniziativa civile e penale più opportuna» nei confronti dell’ex marito Fabrizio Corona, che «in violazione delle norme sulla privacy ha usato una videocamera nascosta per filmare e poi commercializzare le sequenze della sua separazione coniugale all’insaputa della moglie e dei suoi legali».

Da parte sua Corona - raggiante per il successo di audience raggiunto a Matrix grazie allo show con Di Pietro - ha accolto con indifferenza sia questa ennesima - presunta - grana giudiziaria, sia quella ben più concreta che viene dalla Procura di Torino che ha chiuso l’inchiesta relativa alla presunta estorsione di Corona ai danni del calciatore della Juventus David Trezeguet.

L’avviso di chiusura indagini, atto che prelude generalmente alla richiesta di rinvio a giudizio, vede come indagati, oltre a Corona, il fotografo Fabrizio Pensa e il collaboratore Marco Bonato.
Il fascicolo riguarda una fotografia in cui Trezeguet venne immortalato all’uscita di una discoteca con una donna che non era la moglie. Per evitare la pubblicazione di quello scatto, materialmente eseguito da Pensa per l’agenzia di Corona, l’attaccante bianconero avrebbe pagato la somma di 25mila euro, consegnata a Bonato.
Sempre a proposito di soldi: a un certo punto nel suo filmino amatoriale Corona si rivolge alla moglie dicendole: «Ho fuori i paparazzi, facciamo una foto mentre baci il mio avvocato. Un bacio finto, ti prego. Se lo fai ti offro 2mila euro». Nina Moric rifiuta, ma continua a sorridere. I maligni sostengono che quella telecamerina, forse, l’aveva notata fin dal primo istante...