«Corporate America» fa il pieno di utili

da Milano

La Corporate America va bene. I conti delle trimestrali mostrano che le grandi società sono in salute e gli utili hanno superato le attese degli analisti.
È insomma una fotografia più che positiva quella che chiude una settimana di conti del secondo trimestre dell'anno e le previsioni di aumento medio del 7% del risultato netto formulato dal consensus degli analisti potrebbero essere più che superate, se colossi come Citigroup, Bank of America, Motorola, Coca-Cola e Google proseguiranno la serie positiva.
Sulla base dei report più aggiornati, infatti, si prevede quasi un raddoppio della performance fino a raggiungere un aumento del 13%, che dovrebbe poi essere il livello della seconda parte dell'anno.
Le big finora non hanno deluso, sia della new sia della old economy. È toccato al leader dell'alluminio Alcoa, come di consueto, aprire quasi 10 giorni fa il giro delle trimestrali, con profitti oltre le aspettative in crescita del 14% a 460 milioni (52 centesimi per azione), con un fatturato in progresso del 13% a 6,8 miliardi.
Le sorprese, tuttavia, sono partite dalla Pepsico (interessata alla Danone), secondo colosso mondiale delle bollicine, che martedì ha spiazzato gli operatori, annunciando un utile netto in crescita del 13% su base annua, a 1,19 miliardi di dollari. Poi è stato il turno di Apple (utili quintuplicati a 320 milioni), grazie al successo del piccolo lettore musicale digitale iPod, venduto in oltre 6 milioni di pezzi e dai Mac con il nuovo sistema operativo.
Unica nota parzialmente stonata è stata la General Electric, che abituata a battere gli analisti, ha chiuso con utili in rialzo del 24% nel secondo trimestre a 4,6 miliardi, in linea con le previsioni. E oggi, infine, le «sorprese» Citigroup e Bank of America.