Corre l’energia, vendite sui bancari

Roma in rosso. A Londra giù Barclays

Seduta negativa per Piazza Affari, che si è mossa in controtendenza rispetto alla gran parte delle consorelle europee e di Wall Street. Tra scambi in crescita per 2,6 miliardi di euro di controvalore, il Mibtel ha ceduto lo 0,33% a 21.659 punti e lo S&P/Mib lo 0,39% a 28.148 punti. Complici della ritirata, Fiat (vedi articolo) e le banche. Nervosa l’intera filiera legata ai motori, da Pirelli (-1,46%) a Pininfarina (-3,81%) e Piaggio (-3,81%). Gli ordini di vendita hanno interessato anche le banche, mentre il comparto assicurativo è rimasto più al riparo. Sotto pressione Intesa Sanpaolo (-1,85%), Unicredit (-1,12%), Mps (-1,51%) e Bpm (-1,19%). Più cauta Mediobanca (-0,37%) invariata Generali a 22,51 euro. Stabile Fondiaria-Sai (-0,14%), bene Alleanza (+0,87%), in calo invece Unipol (-1,42%). Il mercato ha premiato ancora una volta l’energia da Saipem (+1,42%) a Eni (+1,78%), sulle attese di una ripresa rapida dell’attività dell’oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan. Cauta Enel (+0,48%), negativa invece A2a (-2,12%). Moderato rialzo per Seat (+0,62%), bene invece Tenaris (+2,89%), Fastweb (+1,34%) e Bulgari (+0,97%). Segno meno per Telecom (-0,8%) e Impregilo (-2,11%), a differenza di Tiscali (+0,99%). Giù Mediaset (-2,16%), L’Espresso (-1,29%), Rcs (-1,31%) e Mondadori (-0,64%). Seduta in rosso per la Roma (-2,66%) dopo i bruschi movimenti dei giorni scorsi. In Europa a Londra arretrano Barclays (-3,42%), e Bt Group (-7,5%), per effetto dello stacco della cedola, mentre a Francoforte Wirecard è balzata del 10,88% dopo aver alzato le stime di ebitda per il 2008. A Parigi la migliore è Vallourec (+4,60%) che fa meglio del settore energetico.