Corrida vincente a Perugia: Toro con un piede in serie A

Umbri alle corde: devono vincere con due gol di scarto

Al Torino il primo round, pesante, del play-off promozione. Vittoria in trasferta, con merito, per la squadra di Zaccarelli, usando il cervello più che le gambe. Al via grande attenzione tattica: il Torino aspetta il Perugia. Pinga è il faro, Balzaretti e Carbone aiutano la difesa a tre. Gli umbri guadagnano metri, Ferreira Pinto e Floro Flores cercano di sfruttare la velocità, Mascara il palleggio.
Dopo 10 minuti la prima azione: Mascara innesca Ferreira Pinto, che taglia in area ma fa la scelta sbagliata: cross nel vuoto invece del tiro. Cinque minuti e c’è un altro lampo: punizione, Mascara da 40 metri colpisce la traversa. Ma al lampo non seguono tempeste perugine. Anzi. Il Torino occupa gli spazi, gli esterni si muovono, Mudingayi lavora per tre. Non c’è spazio, il Perugia si perde. E gli ospiti colpiscono. È il 21’: Mudingayi lancia Carbone, Milanese è lento, sul cross basso bucano Coly e Conticchio. Balzaretti no. Piatto sinistro e gol.
Al 34’ esce – ma non vorrebbe – Giacchetta, centrale granata: problemi muscolari. Dieci minuti e il Perugia segna. Ferreira Pinto vede l’inserimento di Delvecchio, cross basso sul secondo palo dove arriva Mascara: piatto destro e gol. Riposo: con due reti, pochi tiri e 28 falli. Troppi.
Si torna in campo e il Torino protesta: Pinga spinto in area da Di Loreto, Farina non fischia. Al 4’ esce Coly, un difensore, per Ravanelli, un attaccante: il Perugia non ha altra scelta che vincere. Ma paga dazio. Al 10’ Pinga serve un assist perfetto a Marazzina: colpo di testa respinto sulla linea da Stendardo, ma il bomber ribatte in rete da due passi.
Dentro Maniero e Sedivec, fuori Marazzina e Mascara, acciaccati. Colantuono chiede di bloccare Pinga, il brasiliano si fa sentire con una punizione che sfiora il palo. Il Perugia controlla il pallone, ma senza movimenti, e Sorrentino – gara senza errori – non corre pericoli. Sterile l’assalto finale degli umbri: al Delle Alpi servirà più lucidità. E forse qualcosa di più: gli umbri devono infatti vincere con due gol di scarto per sperare. Dopo 7 anni di purgatorio, il Toro ha più di un piede in A.

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