Corridoi di mobilità legati ai progetti sul Tpl

Dal centro alla periferia, più autobus, più nodi di scambio, più parcheggi. Da qualche giorno sono attivi i cantieri dei corridoi della mobilità Eur-Tor de’ Cenci e Laurentina-Tor Pagnotta-Trigoria. Presto ne apriranno altri per Tiburtina, Bufalotta, Tor Bella Monaca. Una rivoluzione a 360 gradi nel trasporto pubblico a Roma, che in aggiunta porterà anche nuovi parcheggi di scambio. Oltre a collegamenti su strada rapidi con il Leonardo da Vinci e con il futuro Porto commerciale di Fiumicino. In passato, durante l’amministrazione Veltroni, si era ritenuto di realizzare i corridoi della mobilità con semplici corsie preferenziali senza esplorare l’idoneità di soluzioni più complesse. Nel nuovo Piano strategico della mobilità varato (28 settembre 2009) dalla giunta Alemanno, invece, la realizzazione dei corridoi risulta strettamente connessa alla riorganizzazione della rete del trasporto pubblico dell’area che attraversa. «Il corridoio deve avere un carattere ordinatorio della rete del Tpl e costituire la dorsale su cui si riorganizza la rete» si legge nel Piano. Attualmente, a parte i due all’Eur, sono quattro gli interventi prioritari previsti dal masterplan del Piano strategico per la mobilità: il corridoio Colombo-Infernetto-Roma Lido-aeroporto di Fiumicino; il sistema Romanina-Tor Vergata-Ciampino; il collegamento fra il terminal Jonio della metro B1 e i quartieri Bufalotta-Talenti; il possibile collegamento fra Rebibbia e Guidonia-Tivoli. Si tratta di 4 corridoi del Tpl in sede propria per la cui tecnologia il Piano auspica «il ricorso a quanto di maggiormente avanzato viene proposto dal mercato». Di seguito ecco qualche dettaglio su quanto ci aspetta in futuro. Il corridoio Colombo collegherà l’Eur con il nascente centro direzionale di Acilia Madonnetta, la Fiera di Roma e l’aeroporto Leonardo da Vinci, oltre che con il previsto Porto commerciale a Fiumicino. La linea potrebbe prevedere una diramazione all’altezza di Casal Palocco per proseguire fino al Litorale di Ostia, connettendosi lungo il litorale a Sud fino a Torvaianica. All’Eur il sistema sarà connesso alla metro B e sarà funzionale anche alle esigenze di accessibilità del previsto Gran Premio di Formula 1.
Il corridoio Romanina-Ciampino prevede il collegamento da Anagnina-metro A con Tor Vergata, l’Università, il Policlinico, la futura fermata Torre Angela della linea C e il popoloso quartiere di Tor Bella Monaca. Il corridoio che connette il terminal della metro B1 a Jonio con i quartieri di Bufalotta e Talenti (ancora da decidere se con tecnologia tradizionale di superficie o innovativa di tipo leggero sotterraneo) costituisce un’anticipazione del prolungamento della linea B1 fino a Bufalotta e del tratto terminale della linea metro D. Ma nel breve termine, si legge nel Piano, «garantisce servizi di mobililità ai nuovi insediamenti e limita la pressione sulla sosta che necessariamente si genererà nelle aree limitrofe al terminale Jonio della B1». Infine, il corridoio Rebibbia-Guidonia-Tivoli. Diciamo subito che non ha niente a che vedere con il raddoppio della Tiburtina. Si tratta di una linea di trasporto pubblico che collegherà la stazione metro B di Rebibbia con le località di S. Basilio, polo industriale, polo tecnologico, Car, Case Rosse, Setteville, Guidonia, Tivoli lungo l’antico tracciato dell’acquedotto dell’Acqua Marcia. La famosa metro Est dell’amministrazione Moffa.