Corridoio 5, un «asse» tra Milano e Torino

Incontro tra i sindaci Moratti e Chiamparino: accordo sul potenziamento di Malpensa e Caselle. Progetti di scambio tra università e iniziative di arte, musica e cultura

«Se il buongiorno si vede dal mattino, per Milano e Torino sarà una gran bella giornata...» dice Sergio Chiamparino, appena uscito da un colloquio a Palazzo Marino con Letizia Moratti. Al sindaco di Torino è arrivato un pacco bomba (il terzo in poco tempo che mette in allame la città) ma lui è pronto a assicurare che la sua politica non cambierà. E tra i temi di cui ha discusso con la Moratti ci sono questioni importanti come il corridoio cinque (l’asse europeo di traffico che collegherà Lisbona a Kiev attraverso Lione, Torino, Milano, Venezia, Trieste, Lubiana e Budapest) e il ruolo strategico di Malpensa come hub europeo. Infrastrutture al primo punto ma anche trasporti, taxi, cultura e tecnologia.
«C’è una visione comune e una grande attenzione su molti temi - ha commentato la Moratti -. Gli interessi di entrambe le città, che a loro volta svolgono una funzione trainante per le rispettive regioni, convergono per poter disporre un’efficiente rete di trasporti e di collegamento intermodale. In particolare, Milano ritiene essenziale il Corridoio per la competitività». I due sindaci hanno parlato anche del ruolo degli aeroporti di Caselle e di Malpensa. «Malpensa è un hub internazionale - ha detto il sindaco Moratti - che collega tutto il nord Italia con il resto del mondo. È interesse comune poter disporre di un sistema sempre più efficiente sia per il trasporto dei passeggeri sia delle merci».
Un’opinione condivisa da Chiamparino: «A noi interessa una modalità più veloce per accedere a Malpensa, ci interessa che l’hub lombardo attinga al bacino torinese più di adesso». ma senza dimenticare il ruolo di Caselle: «L’aeroporto torinese compete con Milano sulle medie distanze europee».
In discussione rapporti tra università, tra centri di ricerca e scambio di conoscenze. «A Torino sorgerà un distretto tecnologico dedicato allo sviluppo della telefonia mobile. È un consorzio di enti pubblici e aziende private al quale Milano parteciperà attivamente» ha spiegato la Moratti. Un progetto, quello di «Torino Wireless» che, ha sottolineato Chiamparino, «è nato grazie anche al sostegno dato da Letizia Moratti quando era ministro dell’Istruzione».
Per quel che riguarda la collaborazione culturale, il momento della prova sarà settembre, quando Torino allestirà l'edizione 2006 di «Settembre Musica». Milano, ha assicurato la Moratti, «darà il suo contributo per suggellare anche attraverso la cultura, l'arte e la musica, un rapporto di fattiva collaborazione con Torino». I modi sono ancora da definire ma il festival metterà in sintonia e in comunicazione le due città.
Una collaborazione competitiva, perché tra Torino e Milano, è chiaro, esiste anche una concorrenza virtuosa. Ma non sulle differenze politiche. «Quando si amministra, si diventa il sindaco di tutti» concordano Moratti e Chiamparino. Fair play che arriverà al Circolo della stampa: mercoledì 17 a presentare il libro di Chiamparino ci sarà anche il sindaco di Milano.