Corridoio intermodale Il Wwf: «Un incubo che è targato Veltroni»

«Una colossale opera di devastazione dell’area vincolata Decima-Malafede»

«Le infrastrutture a Roma sud sono un incubo targato Veltroni». Lo sostiene il Wwf riferendosi allla firma di quattro protocolli da parte del ministro dei Lavori pubblici Antonio Di Pietro e del presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. I quattro protocolli prevedono il passaggio dalla fase ricognitiva a quella realizzativa per altrettanti lavori: le complanari alla A24, l’Orte-Civitavecchia e l’adeguamento della Salaria tra Passo Corese e Rieti e soprattutto il corridoio intermodale Roma-Latina il collegamento tra Cisterna e Valmontone.
Ed è proprio quest’ultima opera a far infuriare l’associazione ambientalista, secondo cui «tale opera, ben peggiore di quella a suo tempo avanzata da Storace, e fortemente combattuta da quasi tutta l’attuale maggioranza di governo regionale, prevede un’autostrada, due ferrovie, superstrada di ingresso a Roma, stazioni, parcheggi, tunnel, costruzione o raddoppio di nuove altre strade. Peccato che il tutto avvenga all’interno della supervincolata area protetta di Decima-Malafede, la più importante delle aree protette di Roma». «Fra le zone devastate dalle opere - ha aggiunto il Wwf - avremo: abitato e necropoli dell’età del ferro di Decima; il Sic (Sito di importanza comunitaria) di Castel di Decima; molte zone umide e boschive classificate a massima tutela dal piano di assetto della Riserva; zone agricole di pregio. Il tutto per realizzare un insieme di opere inutili e costosissime, perché non risolveranno i reali problemi di trasporto della zona, spostando semplicemente l’asse delle direttrici».
A giudizio delle Wwf «dal punto di vista politico le opere si configurano come un vero e proprio tradimento delle maggioranze in Comune e Regione nei confronti degli elettori: nei vari programmi elettorali, infatti, entrambe avevano scritto a chiare lettere la volontà di accantonare l’opera faraonica voluta da Storace e favorire l’adeguamento funzionale della Pontina. Sembra invece che a prevalere sulla coerenza politica e programmatica siano stati ancora una volta i “poteri forti”, quelli coinvolti in questa colossale opera di devastazione. Ed ecco allora coloro che parteciparono assieme ad associazioni e cittadini alle marce di Latina, Roma e Monte San Biagio e che oggi siedono in diversi posti del potere (non lesinando allora commenti negativi all’opera) fare dichiarazioni entusiaste all’idea di un’opera ben peggiore». «Chiaro protagonista dell’operazione - conclude il Wwf - è il sindaco Veltroni che sembra avere puntato in modo particolare a questo settore della città, ove destina pesi distruttivi e veri e propri abusi, come ad esempio il campo nomadi di Castel Romano: attacchi simili all’ambiente protetto non si registrano in nessun altro luogo».
Ugualmente polemico il consigliere regionale di An, Francesco Aracri: «Se togliamo le complanari della A24, gli altri protocolli sono gli stessi che noi presentammo attraverso la Legge Obiettivo. A questo punto, vorrei chiedere a questa Giunta quali sarebbero queste novità così roboanti presentate alla stampa. Perché non elencano le strade nuove realizzate dalla data del loro insediamento ad oggi?».