Corridoio di mobilità sulla Togliatti: «Fermate i lavori»

«I cittadini dei municipi V, VII, e X, con grande preoccupazione, stanno vedendo nascere su viale Togliatti il corridoio di mobilità, una bella idea e una sacrosanta richiesta di associazioni e comitati di quartiere, che minaccia di trasformarsi in un mostriciattolo perverso, inutile e pericoloso». Ad affermarlo è la capogruppo del Prc al Comune di Roma Adriana Spera.
«Un progetto volto a migliorare il trasporto pubblico che diventa una punizione per i cittadini residenti, con tratti di geniale pericolosità sia per gli utenti che per gli autoveicoli pubblici e privati. Il tutto che corre, si fa per dire, fatalmente e inesorabilmente, verso il “grande ingorgo” che renderà pressoché inagibile l’importante arteria di collegamento tangenziale da Cinecittà a Ponte Mammolo. In viale Togliatti c’è uno spartitraffico, che i tecnici chiamano “square”, largo 20 metri, dove era doveroso e possibile realizzare il corridoio di mobilità per il tram, la pista ciclabile e lateralmente anche i parcheggi. Invece per il mezzo pubblico si fa una corsia preferenziale adiacente allo square (che sarà attraversato da una pista ciclabile e occupato da parcheggi) che restringe la carreggiata stradale con fermate degli autobus a lato destro a centro carreggiata. Senza contare - aggiunge la capogruppo di Rifondazione - che la corsia preferenziale a volte cessa di esistere perché confluisce improvvisamente, malamente e pericolosamente in quella solcata dal traffico privato». «Con forza - continua - chiedo che si sospendano i lavori di sbancamento della Togliatti, si abbandoni questa idea della corsia preferenziale insufficientemente protetta, che sarà tra l’altro oggetto di invasioni continue e pericolosissime di auto private. Si sospenda questo disastro, sul quale più volte i comitati di quartiere dei vari municipi interessati al passaggio del “corridoio” hanno, del tutto inascoltati, inutilmente, attirato l’attenzione dell’assessore Calamante con apposite iniziative pubbliche e di protesta. Bisognava fare un’opera che fosse anche di forte anticipazione del progetto di tram da Saxa Rubra a Laurentina approvato dal consiglio comunale con delibera di iniziativa popolare e voluta e firmata da oltre 14mila cittadini».