«Dopo il corridoio subito una tregua»

«L’apertura di un corridoio umanitario è un fatto positivo, a cui deve seguire subito una tregua». Dalla sua vacanza in Valle d’Aosta Benedetto XVI torna a rivolgere il pensiero al conflitto in Israele e Libano. E ai giornalisti, incontrati dopo una breve escursione montana fuori da Les Combes, affida i suoi auspici sugli effetti della Giornata di Preghiera indetta per domenica per chiedere a Dio il dono della pace. «Trovo una grande risonanza in tutto il mondo - rileva il Pontefice -. È un gesto importante, un gesto davanti a Dio ma percepito anche dagli uomini. Spero anche dai politici». Una giornata aperta «a tutti», sottolinea Benedetto XVI.