«Corridoio» sulla Togliatti: si allarga il fronte del «no»

Corridoio della mobilità, si allarga il fronte del no. Domani sarà discussa e votata al consiglio del VII Municipio la proposta di risoluzione dei Moderati per Veltroni per la modifica radicale della supercorsia di Palmiro Togliatti.
Stessa iniziativa dei Popolari Udeur, a pieno titolo partito di maggioranza, anche nel V e nel X Municipio. Gli 8 chilometri del corridoio Togliatti da Cinecittà a Ponte Mammolo, attraverso Tuscolana, Casilina, Prenestina, e Colli Aniene, sono visti come un incubo dai cittadini, a larga maggioranza contrari alla superpreferenziale così com’è stata realizzata. Un largo spartitraffico centrale, detto «square», 18 metri di larghezza con parcheggi e pista ciclabile e una corsia esterna per il trasporto pubblico che riduce a due e in molti tratti ad una le corsie del mezzo privato. Semafori a tutti gli incroci, pensiline a rischio, entrate e uscite dai parcheggi centrali a strozzare ancora più il traffico. Smog alle stelle e traffico da paura nelle vie limitrofe, dove si riversano migliaia di auto terrorizzate dall’imbuto centrale. Spazzate via le aiuole, segati molti alberi del viale (come si vede nella foto) per far posto ai parcheggi. Vengono i brividi a pensare che la Super Togliatti proseguirà da Ponte Mammolo a Saxa Rubra, gettando nel caos altri quartieri: Talenti, Montesacro, Nuovo Salario.
Anche dalle forze politiche, dentro e fuori la maggioranza, si leva una serie di no. Dopo Rc, ecco i moderati di centro. «Premesso che si condivide l’obiettivo di migliorare il trasporto pubblico attraverso i corridoi riservati - si legge nella risoluzione Udeur - la necessità di togliere spazio al trasporto privato per darlo a quello pubblico deve essere adottata solo nei casi in cui si abbia carenza di spazi e non vi siano alternative per la realizzazione del corridoio pubblico». Ma «già nell’immediata esecuzione dei lavori - prosegue il documento - appena eliminata una corsia, si sono riscontrati gravi danni alla viabilità, specie per la riduzione delle inversioni di marcia, e l’unico risultato ottenuto è creare disagio a più di 300mila abitanti che usano giornalmente viale Palmiro Togliatti. La corsia preferenziale, così come progettata, aumenta il pericolo per gli utenti costretti ad attendere alle fermate in mezzo alla strada. Con la messa in funzione dei nuovi 16 semafori i problemi potranno solo aggravarsi».
Dopo avere ricordato che viale Togliatti è solo il primo progetto del genere, e la sua cattiva realizzazione ingenera sfiducia nelle capacità dell’amministrazione di affrontare il problema del traffico urbano, il documento chiede che il VII Municipio risolva di avviare tutte le procedure «per modificare il progetto ed i lavori in corso su via Palmiro Togliatti» al fine di realizzare la corsia «nello spartitraffico al centro del Viale, secondo quanto richiesto dalle popolazioni locali e dai loro rappresentanti istituzionali». «Come Popolari Udeur - spiega il consigliere Claudio Giuliani - abbiamo indirizzato una lettera aperta al sindaco Veltroni ed all’assessore Calamante. Ci è stato risposto che non ci sono i soldi per fare le modifiche. Oggi, però, all’Alessandrino, per fare un solo esempio, non si vive più: la viabilità in tutta la zona è al collasso».
Nel VII parole di fuoco arrivano dalla capogruppo di An, Lorena Vinci: «Stiamo concludendo la raccolta di firme per una petizione popolare, tutti chiedono di spostare la preferenziale al centro. Prima per andare dalla Prenestina a Colli Aniene bastavano 5 minuti, ora ci vuole quasi un’ora». Contro l'attuale corsia anche la capogruppo dei Verdi, Antonella Mariani.