Il corridoio sulla Togliatti: stop ai lavori, è pericoloso

Corridoio Togliatti. Si naviga a vista. Non è ancora finito il lavoro di posa dei cordoli fra Cinecittà e Casilino, che qualcuno ha dato ordine di interrompere i lavori. Intanto il VII Municipio ha votato e approvato la proposta di delibera dei Popolari Udeur che chiede di riportare il bus nello square centrale, 18 metri di larghezza, come nei progetti originari. Insomma, contrordine in vista sui progetti dell’Atac. Sul corridoio della mobilità, 8 chilometri da Cinecittà a Ponte Mammolo, solo due corsie e in lunghi tratti una, riservate al traffico privato, con semafori a ogni incrocio, il Comune ha combinato un gran pasticcio. Di «disastro su viale Palmiro Togliatti» parlano in un comunicato del 2 febbraio 2007 il coordinamento dei comitati di quartiere del X Municipio, il comitato Torre Spaccata ed il comitato promotore della delibera di iniziativa popolare per il tram Saxa Rubra-Laurentino. «Apprendiamo che l’amministrazione comunale sta seriamente prendendo in considerazione l’ipotesi di accorciare il tracciato del corridoio Togliatti, tagliando la parte da via Casilina a piazza di Cinecittà e mantenendo invece quella dalla Casilina a Ponte Mammolo. Il Campidoglio dopo anni di ostinata perseveranza su un progetto che sin dall’inizio è stato osteggiato dagli abitanti, - prosegue la nota - si arrenderebbe così all’evidenza: si sta realizzando un corridoio mal progettato, pericoloso, che non risponde alle esigenze del trasporto pubblico e che invece sta rendendo impossibile la vita alla periferia est di Roma». I comitati di quartiere in questi anni si sono resi protagonisti di petizioni, manifestazioni, sit-in. Tutto inutile. «Con arroganza non si è tenuto conto di una delibera d’iniziativa popolare per un sistema di mobilità tangenziale, con il tram, per la periferia est da Saxa Rubra a Laurentina, firmata da oltre diecimila cittadini e approvata dal consiglio comunale a febbraio dello scorso anno. Ora ci si arrenderebbe all’evidenza». Ma gli abitanti si chiedono che succederà: «Verrà smantellata la parte di corridoio già realizzata tra via Casilina e via Papiria? Chi risarcirà i soldi spesi inutilmente? Il Comune dovrà pagare delle penali alle imprese appaltatrici? In mezzo a tanta incertezza, l’unica strada è dar seguito a quanto prevede la delibera d’iniziativa popolare». Cioè al progetto di linea tramviaria. «Quest’ultima dovrebbe collegare, - spiega Marcello Paolozza, del comitato promotore, - Saxa Rubra a Cinecittà, e da lì proseguire ad Ovest lungo i binari verso Laurentino». Intanto il consiglio del VII municipio il 2 febbraio ha approvato all’unanimità la proposta di Risoluzione a firma Udeur, che chiedeva di avviare «immediatamente tutte le procedure per modificare il progetto e i lavori in corso del Corridoio riservato al trasporto pubblico di superficie di viale Palmiro Togliatti per realizzare la corsia preferenziale nello spartitraffico al centro del viale». La risoluzione impegna il presidente del VII a prendere contatto con i presidenti degli altri Municipi interessati, per concertare ed avviare iniziative comuni. Dal canto suo la capogruppo dei Verdi nel VII, Antonella Mariani, ha affermato che il cosiddetto «corridoio» ha trasformato la Togliatti in un budello di incroci ed attraversamenti: «Quest’opera è veramente utile? Si è ancora in grado di intervenire per migliorarla?».