«Il Corriere si vergogni per i rancori di Biagi»

Arcore. È un Berlusconi spumeggiante e in vena di battute quello che ieri sera ha tenuto a battesimo la candidatura di Marco Rocchini alla carica di sindaco del paese. L’ex premier ha toccato vari argomenti, mandando inizialmente strali a Enzo Biagi: «È una vergogna che un giornale come il Corriere della Sera ospiti i rancori di un vecchio rancoroso che ce l’ha con me». Poi è tornato sulle polemiche relative all’allontanamento di Biagi e Santoro dalla Rai: «Non ho mai detto che dovevano essere mandati via, ho sempre detto che se volevano rimanere non dovevano continuare a fare un uso criminoso della televisione e che avrebbero dovuto fare come nelle televisioni private dove non ci sono mai state trasmissioni con attacchi a qualche partito. Da noi ci sono i Costanzo e i Mentana perché noi siamo liberali».
Il Cavaliere poi, parlando dei suoi impegni di imprenditore e della scelta di fare politica, ha spiegato che si è trattato di una missione e ha aggiunto: «Mi hanno accusato di tutto. Mi hanno dato del mafioso e della persona poco perbene tranne che sono gay e ogni tanto bisogna dimostrare di non esserlo». E parlando del centrosinistra ha proseguito: «Tra noi e loro c’è una differenza. Noi sappiamo essere ironici, loro quando si affacciano alla finestra davanti ad un parco pubblico, perché un giardino non sono capaci di farlo, si guardano allo specchio e si arrabbiano subito». Berlusconi ha quindi riservato una battuta a Massimo D’Alema. «Se D’Alema va alla frontiera e gli chiedono le generalità, lui risponde Massimo e poi D’Alema. Due verità però potrebbero fargli male perché loro sono abituati solo a dire bugie. Noi, qualche volta, le diciamo solo alle nostre signore altrimenti diciamo sempre la verità».