Corrieri espresso rubavano i pacchi invece di consegnarli

Computer, cellulari di ultima generazione, profumi di marca, telecamere digitali scarpe e vestiti: è il frutto di una razzia che si è consumata tra l’ottobre del 2004 all’aprile del 2005 ai danni di una ditta di consegne, la «Bertolini corriere espresso» e dei suoi clienti. Alla fine la polizia postale ha indagato in stato di libertà undici persone con l’accusa di furto aggravato e ricettazione: Una di queste è stata trovata in possesso di cannabis, cocaina e di una notevole somma di denaro.
L’indagine è partita da una querela presentata da un genovese per il mancato recapito di due colli contenenti 127 pezzi di abbigliamento sportivo, per adulti e bambini, del noto marchio «Dimensione danza». Dagli accertamenti è emerso che i colli erano stati regolarmente recapitati. Ma non era così: le indagini hanno consentito di accertare che la firma sulla ricevuta di consegna era stata falsificata. L’attenzione degli investigatori si è quindi concentrata sulla ditta incaricata della consegna, i cui responsabili hanno fornito un contributo decisivo all’individuazione dei responsabili.
I poliziotti hanno scoperto che nel periodo compreso tra l’ottobre del 2004 e l’aprile del 2005 erano stati sottratti numerosi colli di ingente valore per cui è apparso subito chiaro che il responsabile non poteva essere una sola persona. Le indagini - anche di carattere tecnologico - hanno permesso di scoprire una bamda che rubava le merci per poi rivenderle e riusciva a farlo falsificando le firme dei legittimi destinatari. I colli venivano nascosti negli spogliatoi della ditta dal magazziniere e da un complice prima delle registrazione, per essere poi prelevati in un secondo momento. Le indagini hanno permesso anche di sequestrare buona parte delle merce sottratta nell’arco degli anni, per un valore di 50mila euro. I dipendenti sono stati licenziati.