Corrono Mps, Bpu e Bpi

Piazza Affari segna il passo e chiude con un modesto regresso, come è avvenuto a Londra; e ciò per il calo dei titoli energetici, per effetto della correzione del prezzo del greggio. Gli indici subiscono una limatura intorno allo 0,5%, mentre si è avuto un nuovo balzo nel volume delle transazioni, per un controvalore di oltre 5,6 miliardi, che rappresenta un massimo del 2005. Tra i titoli dell’energia quelli del gruppo Eni arretrano di oltre il 2%, mentre le Enel cedono l’1,8%. Irregolare il comparto dei bancari, con le big che accusano modeste correzioni, mentre sono ritornate alla ribalta le Montepaschi, che guadagnano oltre il 3%, in prossimità di 4 euro, con scambi pari al 2,8% del capitale. Ritorno di fiamma su Bpu (più 5,5%) e Capitalia (più 1,4%); Banca popolare italiana cresce del 3,1%, ai rumors circa la possibile distribuzione di un extra dividendo. Risveglio di Credem (più 5,5%), ed ancora richieste Popolare Verona e Novara (più 3%). Solito balletto per Alitalia, che cede l’1,3%, mentre cresce Fiat dopo la pubblicazione delle immatricolazioni di settembre. Nel limbo del listino Socotherm cede il 4%, giù anche Actelios (meno 5%), mentre rimbalza Stefanel (più 3,4%).