Corrono le popolari

Fine settimana sulle sabbie mobili a Piazza Affari. Gli indici di Borsa accusano una flessione intorno all’1%, che portano ad oltre il 2% la perdita della settimana, e azzerano la già risicata performance del listino rispetto a venerdì della scorsa ottava. L’attività si è mantenuta sui livelli delle precedenti giornate, intorno ai 3,2 miliardi di controvalore. Il listino azionario si presenta però molto variegato: nell’ambito dello stesso comparto bancario, che ieri è apparso il protagonista della giornata, si sono registrate prevalenti limature per le big, mentre sono ritornate in auge le popolari nell’ultimo giorno di negoziazione dei diritti Bpi, con il titolo che è balzato di oltre il 3%, trascinando però Bpm (più 3,3%) e Verona Novara (più 1,3%). Dei nuovi record del greggio non hanno beneficiato i titoli energetici, con Eni in calo dello 0,5%, Erg dell’8%, Saras dell’1,1%. Ancora giù Fiat (meno 3,5%), pesante Alitalia (meno 2,9%), mentre è proseguito il recupero dei titoli immobiliari, con Aedes (più 2%), Pirelli Re (più 2,2%) e Banca Italease (più 2,8%). L’attesa per la sentenza su calciopoli ha fatto chiudere in rosso le tre società quotate, mentre Parmalat recupera lo 0,7%, dopo una sentenza favorevole del tribunale del New Jersey.