La corruzione infesta la sanità

Nel Lazio tra il 2006 e il 2007, su 496 dipendenti pubblici denunciati alla guardia di finanza per reati o illeciti amministrativi contro la pubblica amministrazione, 138 riguardano il mondo della sanità (27%). È quanto emerge dalla prima mappa dell’alto commissario anticorruzione Achille Serra presentata nel corso della «Giornata mondiale per la lotta alla corruzione». Delle 496 segnalazioni giunte alla guardia di finanza, 138 hanno riguardato la sanità, 68 gli appalti, 42 la contabilità pubblica, 44 gli appalti e le forniture di beni e servizi, 26 i finanziamenti pubblici, 65 gli incarichi dirigenziali, 20 i contributi e 8 l’istruzione. Secondo la mappa, nel Lazio aumentano i reati d’abuso d’ufficio (da 73 del 2005 passano agli 80 del 2006). In Regione aumentano i reati di peculato (si passa dai 23 del 2005 ai 43 del 2006) e diminuiscono le denunciate o arrestate. I reati di concussione diminuiscono: si passa dagli 11 a 8, ma in questo caso aumentano gli arrestati, o denunciati, da 7 a 9. Cala, la corruzione: si va da 16 a 11 reati commessi.