Corruzione, Schifani: scossa fiducia in istituzioni

Il presidente del Senato interviene con accenti preoccupati alla relazione della Corte dei Conti Europea:
"In questo momento di crisi della democrazia dobbiamo rafforzare le
fondamenta dello Stato. Per recuperare la fiducia dei cittadini bisogna
fare di più contro la corruzione"

Roma - E' preoccupato, Renato Schifani. "In un momento come l’attuale dove così scossa è la fiducia nelle istituzioni pubbliche, il ruolo dei meccanismi di controllo, delle istituzioni di garanzia, appare più che mai cruciale per rafforzare le fondamenta stesse delle istituzioni democratiche". Lo dice il presidente del Senato alla presentazione della relazione annuale della Corte dei Conti Europea sul bilancio 2008. Schifani ritiene che "la lotta contro ogni fenomeno di corruzione e di uso distorto delle risorse pubbliche" debba divenire "più incisiva ed efficace" per poter recuperare la fiducia dei cittadini verso lo Stato.

L'analisi Schifani sottolinea che "le risorse che provengono dal bilancio comunitario rappresentano, specie per quanto riguarda le regioni del Mezzogiorno, uno strumento indispensabile di rilancio e di sviluppo. Solo lo sviluppo delle regioni meridionali oggi potrà garantire all’Italia un più alto ritmo di crescita ed una più alta competitività". Schifani cita Napolitano: "Un semplice taglio dei fondi destinati alle regioni del Sud sarebbe un grave errore, poichè è nel comune interesse europeo promuovere le risorse materiali e umane del Sud Italia, sino a ora largamente sottoimpiegate per creare le condizioni di una maggiore crescita in Italia e in Europa".

Il futuro dei figli "In questa prospettiva - conclude Schifani - è cruciale per l’Italia la riforma della politica regionale europea. Ma cruciale sarà il contemporaneo dibattito che si sta aprendo sulla riforma del bilancio europeo e sulle nuove prospettive finanziarie. Si dovranno fare scelte più coraggiose e ambiziose dei settori sui quali concentrare le risorse. Ne va del futuro del nostro continente, del suo ruolo nel mondo, dell’avvenire dei nostri figli. Dovrebbe essere un’ambizione comune fare del dibattito sul bilancio europeo un momento di confronto alto che coinvolga anche i nostri cittadini".