Corruzione, tre italiani in manette a Bruxelles 

Un imprenditore, l'assistente di un europarlamentare e un funzionario dell'Ue accusati di corruzione, truffa e associazione a delinquere. L'accusa: mazzette milionarie da oltre dieci anni

Bruxelles - Giancarlo Ciotti, Angelo Troiano e Sergio Tricarico: questi i nomi dei tre italiani arrestati nell'ambito di un'inchiesta della procura belga su un presunto caso di corruzione. Secondo quanto appreso fra le imputazioni ci sarebbero quelle di corruzione, truffa e associazione a delinquere. "Ci sono state mazzette per milioni di euro per più di dieci anni", ha dichiarato Jos Colpin, portavoce della procura, precisando che il denaro proviene da aste pubbliche per "delegazioni della Commissione europea fuori dal territorio dell'Unione". Gli arrestati rischiano fra i 5 e i 10 anni di prigione.

Gli italiani arrestati La magistratura belga conferma i nomi dei fermati, arrestati nella notte e portati nella prigione di Forest. Giancarlo Ciotti, 46 anni, funzionario della Commissione; l'imprenditore edile Angelo Troiano, 60 anni; e Sergio Tricarico, 39 anni, che nelle informative del parlamento europeo risulta aver lavorato fino al 2004 con l'allora eurodeputato Franco Marini e più recentemente con l'europarlamentare ed ex calciatore Gianni Rivera. I due parlamentari risultano totalmente estranei alla vicenda e all'oscuro della presunta attività illecita dell'assistente.

L’inchiesta L'indagine riguarderebbe la presunta corruzione di funzionari europei, che avrebbero dato vita a un'organizzazione responsabile di violazione del segreto professionale e delle regole delle gare per gli appalti pubblici e di falso. L'inchiesta, di cui è titolare il giudice Berta Bernardo-Mendez, con il sostituto procuratore France Pascal, prosegue e potrebbe portare a ulteriori sviluppi, dopo la perquisizione di 30 edifici dell'Ue, banche, uffici di società e abitazioni, compresa la sede della Commissione. Dopo un'indagine di tre anni, la polizia belga ieri ha sequestrato documenti e ha interrogato sospetti e testimoni in Belgio, Italia, Lussemburgo e Francia. Colpin ha riferito che decine di ispezioni sono state condotte in Italia, che sarebbe al centro della vicenda. La Commissione e il Parlamento hanno detto che stanno collaborando sul caso.

Rivera: "Sono senza parole" L'eurodeputato Gianni Rivera si è detto "sorpreso e senza parole" per l'arresto in Belgio del suo assistente. "Non ho alcuna idea di cosa si tratti né mai mi ero accorto di alcunché. Voglio capire bene prima cosa sia accaduto" ha detto all'Ansa l'europarlamentare, che ha al suo servizio Sergio Tricarico dal 2005. "Mi era stato raccomandato da Franco Marini. Ho sempre avuto la massima fiducia nel mio assistente" ha aggiunto precisando di "averlo incontrato appena due giorni fa e di averlo visto del tutto tranquillo, senza che mostrasse alcuna preoccupazione. Domani andrò a Bruxelles per capire meglio di che cosa si tratta".