Corsa ai saldi: ogni ligure spenderà 120 euro

Le vetrine sono «oscurate» da qualche giorno, ma soltanto stamattina parte ufficialmente la stagione dei saldi che prosegue a Genova e in Liguria fino al 19 agosto. Eppure, dicono gli esperti, sui saldi hanno già vinto le promozioni che hanno anticipato, con sconti più o meno appetitosi, le svendite estive.
Ma per affrontare, con certezza di non prendere «bidoni», la stagione dei saldi occorre seguire qualche piccolo accorgimento che instancabilmente ripetono gli esperti di Telefono Blu consumatori: per esempio andare a cercare il capo adocchiato già prima dei saldi e per il quale - magari proprio a causa del prezzo - si è preferito rinviare l’acquisto. In questo caso si ricorderà anche il costo e si potrà verificare l’effettivo sconto applicato dal commerciante. I liguri spenderanno - secondo previsioni - circa 51 milioni di euro nei saldi, come l’anno scorso. In testa la provincia di Genova con il 40 per cento, a seguire Imperia con il 31, Savona con il 17 e La Spezia con il 12. Altri 25 milioni verranno spesi dai nostri concittadini in altre regioni italiane dove ci sono i luoghi di vacanza. I turisti porteranno invece non meno di 45 milioni. Si calcola che ogni ligure spenderà circa 120 euro per i saldi, 200 euro ogni turista che verrà a trascorrere una vacanza da noi. «Telefono Blu Consumatori» ha attivato un apposito centralino per le Province di Imperia, Savona e La Costa Azzurra (per chi dalla Costa Azzurra viene a fare spese): 0184-574021 e per Genova e La Spezia 199.44.33.78. Si possono segnalare tutti i problemi (irregolarità, mancanza di trasparenza, messaggi ingannevoli, scarsa informazione), ma anche per denunciare eventuali abusi con finti saldi. Lo scorso anno le segnalazioni ai centralini sono state quasi 100 di cui la metà a Genova il 30% dalla provincia di Imperia ed il 20% fra Savona e La Spezia.
Telefono Blu indica anche la percentuale corretta per i saldi: profumeria 20-40%; pelletteria 30%-40%; calzature 20%-50%; abbigliamento 30-60%. Occorre conservare sempre lo scontrino: se la merce è difettosa, si può infatti optare per la restituzione o per un prezzo inferiore.