Corsa a cinque, da domani il via E il titolo vola in Borsa: +3,5%

RomaLa corsa a cinque (ma in realtà i progetti validi sarebbero tre, con fondo Aabar e consorzio Usa leggermente in vantaggio su Angelucci) per l’acquisto dell’As Roma fa crescere il titolo in Borsa: +5% sin dai primi scambi e chiusura a +3,57%. Il mercato crede dunque nell’esito positivo della vendita: domani primo incontro tra Rosella Sensi, Rothschild e Unicredit (oltre al professor Zimatore, presidente di Roma 2000) per esaminare le proposte arrivate e non è da escludere che ai soggetti interessati vengano richiesti i necessari approfondimenti. «Unicredit metterà il club in ottime mani», è il giudizio del sindaco della Capitale Alemanno.
«Ben vengano capitali stranieri, ma con le giuste strategie per il bene della Roma. Poi è chiaro che i soldi contano, guardate che cosa ha regalato il Chelsea al mio amico Ancelotti...», così Ranieri. Che a proposito di soldi, attacca la società: «Nell’ultimo mercato non abbiamo comprato nulla perché non si può tirare fuori nemmeno un centesimo. E non sono d’accordo con il nostro ds Pradè, Milan e Inter erano e sono più forti, hanno più soldi da investire». Salvo poi fare retromarcia poche ore dopo: «Nei confronti di Pradè nutro amicizia, stima professionale e umana, dentro la Roma tutti stanno facendo il massimo, da 5 anni il club sta attuando un autofinanziamento eccellente che ha permesso di mantenersi sempre ai massimi livelli. Dall’inizio dell’anno ho parlato dell’indiscusso valore di Milan e Inter, ma noi lotteremo fino in fondo».
Stasera sfida casalinga con il Brescia, che evoca la partita di andata in cui la Roma perse e fu pesantemente penalizzata dall’arbitraggio. «Quel giorno ho ritrovato la mia squadra, ma nella gara di ritorno, che è insidiosa, non voglio cali di tensione», il messaggio di Ranieri che dovrebbe schierare in attacco la coppia Totti-Borriello.