La corsa degli 89 candidati fai-da-te

A sinistra spunta il candidato fai-da-te on line. Dal sindacalista al girotondino passando attaverso il pacifista doc e il giornalista prodiano: tutti uniti da un sogno, quello di dare l’assalto a Palazzo Marino. Presa di una Bastiglia immaginaria nella fedeltà al monito di Piero Fassino, «non si può governare il Paese se non si governa Milano». Leit motiv che on line si traduce in consensi che spiazzano i big dell’Unione: e così accade che un sconosciuto ex consigliere di zona, il verde Michele Sacerdoti, incassi il tre virgola cinque per cento dei voti, ovvero più dell’ex segretario della Camera del lavoro, Antonio Panzeri, e pure della pm Ilda Boccassini e dell’europarlamentare della Margherita, Patrizia Toia. Lui che sparge in giro per la città bigliettini in cui si fa propaganda e invita a votarlo sul sito www.cambiamilano.org e dice: «È un gioco, se scende in campo De Bortoli mi ritiro...». E aggiunge: «Ho preparato il mio programma, ma è un’operazione di marketing voglio vedere quanto peso se mi candidassi al consiglio comunale. E stimolare il centrosinistra a tirare fuori il nome dello sfidante della Moratti».