Corsa a ostacoli per l’addio al caro estinto

Si recano al cimitero per il funerale ma la fossa non è stata scavata per una «dimenticanza»

Michele Perla

Il dolore e la rabbia: per la morte del nonno da un lato e per l’inefficienza della pubblica amministrazione dall’altro. Arrivano infatti al cimitero dopo la messa funebre, affranti dal dolore, per poi scoprire che la fossa per il caro estinto non c’è. Solo perché l’operaio addetto a tale incombenza ha dimenticato di scavarla, nonostante la famiglia abbia regolarmente pagato, ed anche informato per tempo il comune della mesta cerimonia.
È successo un paio di giorni fa a Pogliano Milanese, piccolo centro alle porte di Rho. Un pensionato del posto di 74 anni, ma residente in provincia di Varese, viene a mancare prematuramente. I familiari decidono di seppellirlo dove ha sempre vissuto, nel cimitero di Pogliano Milanese, insieme ad altri parenti. Dopo la cerimonia funebre il corteo raggiunge il camposanto.
«Una volta arrivati scopriamo che, per un guasto all’escavatrice, nessuno si era preoccupato di preparare la fossa - hanno raccontato i parenti -; di conseguenza non si poteva procedere alla tumulazione». Il feretro è stato così messo su un carrello, mentre la famiglia si è precipitata in municipio con intenzioni bellicose.
Purtroppo neppure gli amministratori erano a conoscenza dell’accaduto. Così, in tutta fretta, si è dovuto trovare un mezzo di scavo alternativo; ma la sfortuna ci ha messo lo zampino.
L’impresa contattata ha infatti inviato un camion convinta che dovesse caricare terra. Dell’escavatrice neppure l’ombra. E, alla fine, dopo quasi quattro ore di attesa e i familiari coi nervi a fior di pelle, il povero nonno ha finalmente trovato pace, con le scuse del sindaco.