La corsa per salvare i tesori della Curia

Calici preziosi, mitrie ricamate in oro, ampolle e vasi d’argento, numerosi turiboli e oggetti sacri. Sono solo alcuni oggetti del «tesoro» della Curia arcivescovile dell’Aquila, che i vigili del fuoco e carabinieri lavorano per recuperare nell’edificio della Curia inagibile e devastato dal terremoto, in una piazza Duomo deserta, di fronte alla Chiesa delle Anime Sante con la torre franata in più punti. Tra i preziosi si punta a recuperare la Croce di Meo dei Quatrari, di inizio Quattrocento, della scuola di Sulmona. Ma ci sono anche croci arcaiche del Trecento in quella palazzina ferita dal sisma e squarciata in più punti, attaccata al Duomo, sulle cui porte è stata poggiata una croce di legno che barcolla con il vento forte. Lavori al primo e al terzo piano, dove sono custoditi i tesori della devozione e della storia della chiesa aquilana. Le parti del tesoro che vengono salvate vengono custoditi in una grande cassetta rossa.