Di corsa tenendosi per mano cinque chilometri senza Ipod

Dimenticate i fidanzatini di Peynet, perché la corsa «Sempre Insieme» è sì, la più romantica delle manifestazioni agonistiche, ma mantiene comunque intatta la voglia di successo da parte dei concorrenti. E, pur essendo una non competitiva, regala a chi vince (col tempo preso ovviamente sul secondo della coppia che taglia il traguardo) una vacanza, niente male per chi vive le giornate con l’input dei «due cuori e una capanna». Organizzato in tandem da Atielle Roma e Csen (Centro sportivo educativo nazionale) l’appuntamento era fissato alle 11 di ieri a Piazza di Siena, dentro Villa Borghese, con un colpo d’occhio che avrà fatto immaginare ai non avvezzi d’aver bevuto un po’ troppo: c’era infatti ai nastri di partenza qualcuno col numero uguale a quello di un altro...chissà, forse nessuno aveva ancora spiegato che ogni coppia avrebbe corso con due pettorali e lo stesso numero. Così, mano nella mano (o quasi) è stato dato il via, 5 chilometri da percorrere non proprio tutti d’un fiato, con scene gustose e momenti di gara dove Cupido ha osservato dall’alto della sua nuvoletta il buon lavoro svolto. Al di là dello spirito romantico della manifestazione, che quest’anno ha vissuto la ventiduesima edizione, va anche detto che la corsa degli innamorati ha pure una finalità benefica: il ricavato delle iscrizioni (dieci euro a coppia) viene destinato all’associazione Peter Pan onlus, che da anni ormai aiuta i bambini in trattamento oncologico e le loro famiglie. I primi trenta classificati hanno conquistato una felpa, mentre i primi 150 iscritti s’erano già accaparrati una T-shirt della manifestazione. Nessuno è rimasto a bocca asciutta...visto che il bacio l’ha fatta da padrone. A ben osservare c’è da aggiungere che la corsa restituisce anche il gusto di stare insieme all’aria aperta: nell’era dell’individualità, dove sembra che non si possa correre se non si ha a portata d’orecchio un Ipod e un paio di cuffiette, la «Sempre Insieme» ha un pregio che deve essere applaudito a prescindere. Che l’idea di correre senza walkman venga portata anche nelle prossime gare è difficile da mettere in preventivo, anche se già domenica prossima ce ne potremo rendere conto: si corre infatti la «Roma-Ostia», la mezza maratona regina in Italia che, per la cronaca, ha già raggiunto il record d’iscrizioni: undicimila atleti.