Corsie bus, Amt dà l’ultimatum ai motociclisti

Distribuiti volantini informativi ai semafori E Murolo (An) accusa: tradite le promesse

Nessuno «sconto» ai motociclisti. Le corsie gialle sono a rischio multe anche per chi viaggia su due ruote. Amt non raccoglie la proposta dell’assessore Arcangelo Merella di chiudere un occhio per le violazioni eventualmente commesse dai motociclisti. E in via Archimede e via Tolemaide parte la fase dell’infomazione a tappeto. L’azienda è decisa a non lasciare spazio ai dubbi e prima di multare senza pietà chi sgarra, si organizza per avvertire quanti più genovesi possibile.
Ma l’iniziativa suscita ugualmente polemiche. Perché la campagna informativa viene fatta attraverso volantini distribuiti ai semafori delle due strade in cui è già partita la «caccia all’invasore» delle corsie dei bus. E i motociclisti vengono avvicinati da dipendenti dell’Amt che porgono loro i pieghevoli. «Faccio presente la difficoltà manuale in cui si ritrova il motociclista (a togliersi i guanti, riporre il foglietto nella tasca, rimettersi i guanti... e nel frattempo si è acceso il verde al semaforo) - tuona Giuseppe Murolo, consigliere comunale di An -. Soprattutto ritengo che tale avviso sia una vera e propria minaccia che costringerà i motociclisti al ferreo rispetto del codice della strada, con gravissime conseguenze sulla viabilità cittadina».
Ma l’affondo, inevitabilmente ricade anche su quanto prospettato dall’assessore al Traffico proprio in occasione dell’entrata in funzione delle telecamere e delle multe. «Rilevo che non sono state mantenute le promesse fatte da Merella che affermava di monitorare la presenza di motocicli all’interno delle strisce gialle e di riferire sugli esiti successivamente in consiglio comunale prima di ogni iniziativa punitiva e/o minaccia di punizione», tuona Murolo, che promette di portare la questione in consiglio comunale.