Corsie preferenziali, multe a rischio

Massimo Malpica

A pensar male si fa peccato, a non far peccato si rischia grosso. Almeno cinque giorni di stipendio. Tanto è costato a un ausiliario del traffico il rispetto dell’ottavo comandamento: non dire falsa testimonianza. La menzogna era quella da mettere a verbale come «motivo della mancata immediata contestazione» di una multa, ovvero la spiegazione del perché l’automobilista «pizzicato» in corsia preferenziale non è stato fermato. Se la voce manca, l’accertamento è illegittimo, la multa è nulla. Il (...)