Un corso (accelerato) di storia alternativa

Luca Crovi

«Amo addentrarmi nelle curiosità della storia e cercarne i risvolti meno chiari. Spesso sono il primo a meravigliarmi di come sarebbe stato diverso il corso degli eventi se soltanto non avessero seguito il loro cammino ortodosso». È sincero Marco Buticchi nello spiegare il senso di meraviglia che prova ogni volta ad affrontare e ri-raccontare i misteri della storia che sono alla base della sua narrativa di avventura e che gli hanno permesso di entrare nella collana Longanesi de «I Maestri dell'Avventura» accanto a Wilbur Smith, Clive Cussler e Bernard Cornwell. Il ciclo di romanzi da lui costruito intorno ai personaggi del piccolo Oswald Breil e dell'affascinante Sara Terracini (diventati coniugi) continua a riservare felici sorprese ai lettori a 21 anni dalla pubblicazione della storia d'esordio, Le pietre della luna.

Buticchi è convinto che «il dovere di un romanziere d'avventura non sia quello di raccontare verità assolute, ma quello di costruire su basi storiche documentate, scenari in grado di appassionare, e perché no, fornire un affresco con tinte diverse rispetto allo svolgimento dei fatti». Così sono tante le vicende ri-raccontate ed esplorate nel suo nuovo romanzo, Il segreto del faraone nero (Longanesi, come sempre): si va dalle leggende sul faraone nubiano Shebitqo che pare avesse ricavato il suo scettro dal bastone che Mosè usò per separare le acque del Mar Rosso e che mostrò molte affinità con il mondo della magia, alla ricostruzione della campagna d'Egitto di Napoleone che comprende anche un singolare studio sui misteriosi finanziamenti che salvarono l'armata francese dal disastro. Sono tante le sottotrame giocate fra passato e presente che arricchiscono la narrazione e il tema dei beni occulti e degli investimenti che possono cambiare il destino di certe imprese è trattato nel dettaglio da Buticchi che propone anche un'attenta disamina sui tesori accumulati dalla famiglia di banchieri Goldmeiner e su quelli dei nazisti nascosti in Svizzera, ma anche un percorso parallelo dei protagonisti nel mondo ebraico e persino un filone legato alla guerra di indipendenza americana.

E nel romanzo Buticchi indaga anche sul passato di Oswald Breil, svelando alcuni segreti relativi alla tragica scomparsa dei suoi genitori.