Un corso aiuta le donne a difendersi

Partono sabato all'Accademia Europea le<BR> lezioni gratuite di autodifesa. L'iniziativa si<BR> chiama "prendi a pugni la violenza" ed è<BR> promossa da Carlo Di Blasi ex presidente della<BR> Federazione nazionale sport da combattimento<BR> e dal campione europeo Salvatore Ciconte

Un corso di autodifesa per insegnare alle donne a difendersi, ad acquistare fiducia in se stesse e a non accettare nessuna forma di violenza, nè fisica, nè psicologica. Il progetto "Prendi a pugni la violenza" è stato annunciato ieri durante la presentazione di "Oktagon", il torneo di kick boxing che si svolgerà sabato (ore 20.30) al Palasharp. L'idea nasce da Carlo Di Blasi, ex presidente della Federazione nazionale sport da combattimento, e titolare dell'Accademia Europea, una palestra di Milano dove, a partire da sabato mattina alle 11 (via Melzo 9), inizieranno i corsi gratuiti di tre mesi per insegnare a tutte le donne che lo vorranno efficaci tecniche di autodifesa. «L'iniziativa è stata pensata per chi ha subito un'aggressione o è vittima di stalking (la violenza psicologica) - ha spiegato Di Blasi - ma ovviamente è aperta a tutte le interessate, dai 16 ai 60 anni». Per partecipare bisogna compilare il modulo di iscrizione, lo si trova su www.oktagon.it, e poi presentarsi in via Melzo sabato mattina con un certificato medico di buona salute, le minorenni devono essere accompagnate (info: 02-33.154.58 oppure www.ciccaboxe.com, sezione autodifesa). L'iniziativa, da Milano è destinata a estendersi. "Tutte le palestre dove si svolgono arti marziali sono libere di aderire al progetto - ha spiegato Di Blasi - Lo scopo è quello di garantire un servizio gratuito in tutto il territorio nazionale dove esistono 7mila palestre di arti marziali e sport del ring, dando alle donne un valido strumento di difesa e riconoscendo a chi pratica le arti marziali quel ruolo etico e sociale che è sempre stato motivo di vanto". I corsi sono tenuti da maestri di kickboxing come Salvatore Ciconte, campione europeo. Durante gli incontri non verrà tralasciato l'aspetto psicologico: "Non sono uno psciologo anche se mi sarebbe piaciuto diventarlo - dichiara Ciconte - Insegno questa disciplina da molti anni e ho conosciuto spesso ragazze che hanno subito aggressioni, di ogni tipo. Trasmettiamo alcuni comportamenti e strategie volte innanzittutto a restituire la fiducia alle donne, le aiutiamo a superare le paure, a gestire il panico, quello che 'paralizza'. Una prima tecnica consiste nell'imparare a gridare, nell'usare un tono di voce particolare. Poi si insegna a colpire ad esempio facendo ricorso alle ginocchiate o alle gomitate: una donna di 50 chili non può pensare di stendere a terra un uomo di 80. Per evitare uno strangolamento basta afferrare nel modo giusto i mignoli dell'aggressore e poi ci sono altre tecniche per quando si viene attaccati alle spalle. Quello che conta è anche l'effetto placebo di questi comportamenti, se una donna si sente un po' più forte, allora recupera anche fiducia in se stessa. E affronta realmente situazioni di panico e di pericolo».