Corso per chi va nel Terzo Mondo

Il progetto è coordinato dal professor Berti Riboli e vi partecipano 7 facoltà

Fabrizio Graffione

«Cooperazione medico sanitaria, economica, sociale ed ambientale con i paesi in via di sviluppo» è il titolo del corso di perfezionamento organizzato in via Balbi dall'università di Genova che è iniziato ieri mattina con le relazioni dei professori Gianni Ghisi, Giorgio Guglielmini, Alberto Capacci e Clara Caselli.
Al progetto, coordinato dal direttore Edoardo Berti Riboli, partecipano sette facoltà: Medicina e Chirurgia, Scienze Politiche, Economia, Farmacia, Lettere e Filosofia, Scienze matematiche, fisiche e naturali, Ingegneria. È la prima volta che in Italia viene realizzato un corso del genere post laurea aperto ai giovani che intendono svolgere la loro attività nei paesi del Terzo mondo. Ad aderire sono stati in trentacinque laureati provenienti da molte regioni e dalle diverse discipline.
«In sostanza - spiega Berti Riboli, docente al dipartimento di discipline chirurgiche, morfologiche e metodologie integrate - capita spesso che non siano soltanti i camici bianchi ad offrirsi volontari per aiutare i paesi in via di sviluppo, ma anche tecnici e operatori socioculturali. Finora i corsi realizzati in Italia prevedevano una limitata visione alla specifica missione e paese in cui i volontari andavano ad operare e prevalentemente era dedicata ai medici. Grazie alla collaborazione fra le varie facoltà genovesi, stavolta siamo riusciti a creare un ampio specchio di interventi e relazioni che offrono una preparazione generale all'allievo. Si parte da quella sanitaria e dalla profilassi che ogni volontario deve affrontare, fino ad affrontare le delicate condizioni sociali, culturali e anche politiche dei paesi africani. È un'importante base per chi vuole affrontare il volontariato seriamente e con preparazione. Tanto che il nostro attestato, che verrà rilasciato a fine corso, avrà valore a livello istituzionale e presso quelle organizzazioni che operano da anni nei paesi in via di sviluppo».
Una volta preparato l'allievo a livello generale, ogni docente delle facoltà genovesi coinvolte nel progetto, approfondirà le tematiche specifiche settoriali a seconda dell'indirizzo personale dei giovani laureati.
Il corso in via Balbi si articola in quattro fasi che durano sei mesi, di quattro o cinque giorni ciascuna. Oggi le relazioni saranno tenute da Gianni Tognoni e Francesco Praussello. Domani da Mauro Fabiano, Antonio Mazzola, Elisabetta Arato, Giovanni Soalla, Alberto Gistri. Giovedì da Gildo Baraldi, Bruno Pasero, Giuliano Carlini, Antonio Guerci.
«Abbiamo realizzato il corso - sottolinea Berti Riboli - grazie all'Università e ad altre istituzioni come Provincia e Regione.