Corso Italia non deve trasformarsi in parcheggio

«Corso Italia non può essere trasformata in parcheggio ogni volta che a Genova c'è una manifestazione fieristica». E siccome tra quindici giorni inizia il Salone Nautico e per due week end consecutivi la carreggiata a mare della promenade diventerà una gigantesca area di sosta, le parole di Beppe Damasio non sembrano dettate dal caso. Il consigliere della lista Biasotti nel Medio-Levante pochi giorni fa ha presentato una mozione per chiedere di «ampliare tutte le iniziative di collegamento tra la Fiera e le altre aree cittadine». Il documento è stato approvato con quindici voti favorevoli, compresi quelli di Rifondazione comunista e Italia dei valori, mentre i cinque consiglieri del Partito democratico si sono astenuti. Per il presidente del parlamentino, Pasquale Ottonello, la scelta di trasformare Corso Italia in area di sosta nei due fine settimana del Nautico è del tutto obbligata, almeno fino a quando non ci sarà una soluzione di riserva come piazzale Kennedy. A due settimane dall'apertura del Salone, Ottonello invita il Comune e i vigili «a salvaguardare il quadrilatero della Foce dall'invasione delle auto che sostano sui passi carrabili e dei camper». Per questi ultimi il presidente del municipio suggerisce alcuni parcheggi alternativi a quello di piazza Rossetti. Dopo via Caviglia e Mura della Cappuccine, già individuati a suo tempo dalla civica amministrazione, Ottonello pensa a Corso Aurelio Saffi.