Il corso prematrimoniale? Adesso si fa dall’avvocato

Scegliere le fedi, preparare le bomboniere, stendere la lista degli inviati, assaggiare la torta di nozze. Ma prima, meglio fare un salto dall’avvocato. Chi lo dice? Gli avvocati stessi, quelli che di matrimoni s’intendono, o meglio di matrimoni che vanno a rotoli. Saranno loro insieme a psicologi, docenti e magistrati a spiegare che cosa significa diventare marito e moglie prima, e genitori dopo non di fronte a Dio ma secondo la legge degli uomini. Con questo intento si terrà a Napoli il prossimo 15, 18 e 22 gennaio il secondo Forum della famiglia (nell’ambito della fiera «Tutto sposi») organizzato dall’Osservatorio familiare italiano e presentato ieri mattina nello studio dell’avvocato matrimonialista Annamaria Bernardini de Pace. Durante la tre giorni napoletana saranno istituiti dei veri e propri corsi giuridici prematrimoniali che possano aiutare i futuri mariti e mogli ad arrivare al matrimonio con maggiore consapevolezza. Che cosa c’è dietro «l’assistenza morale» che gli sposi si promettono durante le nozze guardandosi dritto negli occhi, insieme all’obbligo di fedeltà e all’assistenza materiale? Che cosa significa in soldoni «contribuire ai bisogni della famiglia in proporzione alle proprie capacità di lavoro e professionale»? Diritti doveri, famiglia, figli: pochi conoscono le «regole» prima del fatidico «sì», molti le scoprono «dopo» quando del matrimonio non sono rimaste che le briciole da scaraventarsi contro. «Oggi è obbligatorio il corso prematrimoniale in chiesa che in realtà serve a poco perché affronta solo il matrimonio come sacramento, tralasciando tutta la parte giuridica che invece è importantissima», arringa l’avvocato Bernandini de Pace. Le fa eco l’avvocato napoletano Titti Troianiello, coordinatrice giuridica dei Forum: «La figura dell’avvocato non deve apparire solo nella fase patologica ma anche come consulente pre iter». «L’idea è di imparare prima del matrimonio - ha spiegato l’avvocato Bernardini de Pace -. Padri e madri non si nasce, ma si diventa». Tant’è vero che, come ha spiegato la giovanissima promotrice del Forum della famiglia, Martina Ferrara, «nelle giovani coppie c’è molto entusiasmo nel preparare il matrimonio, che però spesso naufraga perché non ci si prepara su che cosa farne del matrimonio». I dati. Se da un lato c’è un ulteriore calo dei matrimoni in prime nozze (meno 6 per cento) negli ultimi due anni, dall’altro l’Istat registra un aumento del 14,3 per cento delle seconde nozze. Il matrimonio piace. «E’ chiaro però che troppo spesso si arriva impreparati, perché il matrimonio è un punto di partenza e non un punto di arrivo». In tre giornate avvocati, magistrati, sociologi e psicologi parleranno di diritti e doveri legati al matrimonio e al regime patrimoniale della famiglia (il primo giorno), con un occhio di riguardo alla legge sulla conciliazione dei tempi (il secondo giorno) - che permette in sostanza al genitore libero professionista una sostituzione per accudire il figlio piccolo - che è ancora sconosciuta e, di fatto, non utilizzata. Infine (il terzo giorno) si parlerà del rapporto genitori-figli, quella «Nuova genitorialità» che dà il titolo al Forum.