Corso Venezia Il nuovo polo della medicina estetica

«Già molti anni fa ero convinto che la medicina estetica deve essere una medicina sociale al servizio della collettività. Nel 1994 l’Ordine dei medici mi ha dato questa possibilità, con il primo esperimento di ambulatori a tariffe ospedaliere, presso l’ospedale Fatebenefratelli di Roma. Nel 1999 si è aggiunta Milano, con l’Istituto italiano di Medicina Estetica, che ora ha aperto la nuova sede in corso Venezia 8, per offrire a un numero sempre maggiore di uomini e di donne la possibilità, non solo e non tanto di essere più belli, ma anche davvero più sani, attraverso una prevenzione e, vorrei dire, una manutenzione quotidiana, per sentirsi bene sempre, al di là della correzione dei difetti».
Così il professor Carlo Alberto Bartoletti, fondatore della Società italiana di medicina estetica, ci descrive il progetto che da oltre un quarto di secolo ha cambiato in meglio la vita, e non solo esteriore, di tante persone: solo a Milano sono 3.600 i pazienti dal 1999 ad oggi. Già, perché sono soprattutto le signore milanesi - più delle «colleghe» di altre città - ad avvertire l’esigenza della prevenzione estetica, anche a vent’anni, che non significa intervenire in modo invasivo, ma piuttosto imparare a conoscere e ad accettare il proprio fisico attraverso un programma personalizzato a tutto campo: alimentazione, attività fisica, cosmesi. Una formazione permanente, insomma, che integra, se necessario, i trattamenti più appropriati - medico-chirurgici, fisiochinetici, termali e cosmetici - seguiti da medici specializzati alla Scuola internazionale di medicina estetica di Roma.