Alla Corte la commedia del dolce morir

Francesca Camponero

Chi non si ricorda del riuscitissimo film diretto da Frank Capra con Cary Grant, Ethel Barrymore e Jean Adair, che riprendeva l’intramontabile capolavoro del teatro leggero americano di Joseph Kesserling, «Arsenico e vecchi merletti»?
La commedia racconta di due gentili anziane signore, le sorelle Brewster che, con missione quasi caritetevole, pensavano di alleviare le sofferenze di amici e conoscenti oramai rimasti soli, senza famiglia e poveri, con una dolce morte provocata da una tazza di the offerta da loro con dentro qualche goccia di arsenico ben nascosta dalla dolcezza dello zucchero e delle loro maniere. I defunti venivano poi ben sistemati in cantina con l’aiuto del nipote Teddy, anche lui non molto sano di mente, che credeva di scavare il canale di Panama invece che delle fosse per quei malcapitati.
L’arrivo di un altro nipote che voleva presentare alle zie la fidanzata porta un po’ di scompiglio nella vita delle due signore e, tra un gag macabra e l’altra, si assiste a un finale a sorpresa senz’altro già noto a molti.
La piece teatrale presentata a Broadway nel teatro di posa di Warner, qui è diretta da Attilio Corsini, abile regista di questo genere, già applaudito in «Rumori fuori scena». Corsini ha sempre dimostrato attitudine nel dirigere con garbo e leggerezza questo tipo di teatro, in cui dosa perfettamente tempi tra pausa e parola, evitando i toni forti e la drammaticità che poco si addirebbero ad una commedia di questo genere.
Tutto è studiato nei dettagli e offre allo spettatore scene tanto surrealiste come solo la realtà è capace di presentare.
Le sorelle Brewster sono interpretate da Miranda Martino e Viviana Toniolo, il ruolo del nipote è affidato a Giorgio Lupano. Recitano con loro Carlo Lizzani, Antonio Conte, Lorenza Pisano, Stefano Oppedisano, Stefano Messina, Roberta Della Casa e Vito Ubaldini.
Le rappresentazioni saranno in scena al Teatro della Corte da questa sera fino al 6 gennaio 2006.