La corte condanna l’Antitrust europea

Per la prima volta il tribunale di prima istanza della Corte di giustizia europea del Lussemburgo ha condannato la Commissione Ue a risarcire dei danni subiti un’azienda, la francese Schneider, alla quale era stata vietata l’acquisizione di un’altra impresa operante nello stesso settore, la Legrand. La fusione, avvenuta nell’agosto del 2001, era stata giudicata incompatibile con il mercato unico e le norme per la tutela della concorrenza il 10 ottobre del 2001. La società francese ha presentato una richiesta di risarcimento per 1,66 miliardi di euro. All’epoca il capo dell’Antitrust Ue era l’italiano Mario Monti.